Economy

All’Aleph Rome eccellenti workshop sulla sostenibilità con esperti di settore per i giovani

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L’Aleph Rome Hotel , nel cuore di Roma, prosegue il suo impegno ambientale e sociale iniziato già da tempo con una serie di azioni mirate al contenimento dell’inquinamento e consiste nella volontà di sensibilizzare e informare i giovani delle scuole sulle nuove tecnologie in grado di agire positivamente sull’impatto ambientale.

Il progetto è stato fortemente voluto dalla Direttrice dell’albergo Valeria Fruscio, da Maria Cecilia Pinzari, Human Resources Executive, e da Rodolfo Giovannesi, Chief Engineering, e ha visto il coinvolgimento di aziende altamente specializzate. Ci sono stati quindi vari workshop per studenti, organizzati in collaborazione con le scuole la scuola media Ettore Rosso di Monterosi e l’istituto Ugo Tognazzi di Roma. I primi due workshop, che si sono tenuti nell’anno scolastico appena concluso, riguardavano argomenti quanto mai attuali e importanti:Il Ciclo dell’Acqua”, curato da Massimiliano Le Donne dell’azienda Elledi System e “Il Fotovoltaico per uno sviluppo sostenibile” dell’ing. Federico Pandolfi di ESI spa. Il primo workshop ha raccontato nel dettaglio il ciclo dell’acqua, partendo dall’importanza di essa come elemento indispensabile per la vita di tutti, per arrivare a come sia importante limitarne gli sprechi con accorgimenti anche semplici, come il suo riutilizzo in impianti e nelle infrastrutture. Il secondo ha esposto un caso esemplare, portato a termine felicemente in Burundi. Qui è stato reso elettricamente autosufficiente il mercato di Gitaza, grazie all’installazione di un sistema Mini-Grid solare. Questa piccola comunità di pescatori poteva contare solo sull’utilizzo di alcune batterie delle loro imbarcazioni ricaricate tramite un generatore Diesel; il sistema di ricarica, quindi, risultava poco sicuro che poco efficiente e per nulla eco-friendly. Grazie all’impianto realizzato il mercato utilizza adesso solo fonti rinnovabili, con un’azione più sicura e rapida, garantendo minori tempi di attesa. Il Prof Massimiliano Bernini:, docente dell’Istituto Ettore Rosso, ha così commentato l’iniziativa: ” Gli speech sono stati una esperienza didattica significativa per gli studenti delle classi seconde e terze che in questo modo hanno potuto “toccare con mano” l’applicazione pratica di ciò che si studia. Oltre a questa contestualizzazione i ragazzi e le ragazze hanno avuto anche l’opportunità unica di confrontarsi e interagire con professionisti ed esperti dei settori oggetto degli incontri.” Visto il successo di questi primi due workshop l’Aleph Rome Hotel sta già lavorando a quelli per il prossimo anno scolastico, che verteranno su argomenti altrettanto importanti: “la vita a zero emissioni è possibile “con relatore l’ing.Roberto Fasciani della GreenTecna,e “Come smaltire e riciclare materiali pericolosi e non” con relatore Vincenzo De Angelis della A.G. Group srl. “Con questi incontri abbiamo dato ai ragazzi la possibilità di capire come le nuove politiche ambientali Green siano praticate da aziende che le hanno fatte proprie, facendole diventare “core business” e integrando il tutto con attività di grande impatto sociale” ha dichiarato Rodolfo Giovannesi Chief Engineering dell’Aleph Rome Hotel “Siamo molto confidenti nei Millennials e generazioni successive, certi che faranno molto meglio di noi.” . La general manager dell’albergo Valeria Fruscio ha così commentato l’iniziativa: “Siamo fermamente convinti che l’impegno per il pianeta sia oggi una priorità assoluta, e siamo davvero felici di vedere come le generazioni più giovani accolgano con gioia e attenzione le informazioni che saranno la base della loro coscienza ecologica”

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A New York in auge la Y generation

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La popolazione di New York è ringiovanita dopo la pandemia. Nella Grande Mela infatti, dal 2019 ad oggi la percentuale di giovani (tra i 24 e i 35 anni) è aumentata del 15%.

Durante il covid  la città aveva conosciuto un esodo importante, soprattutto da parte degli over 50: a causa delle gravi restrizioni e degli spazi ristretti della metropoli, in molti avevano preferito trasferirsi, acquistando, affittando o sfruttando seconde case fuori città. Tra i posti preferiti il Connecticut, il Nord dello stato di New York, il New Jersey e, per i più abbienti, gli Hamptons, la tradizionali e località balneare dei newyorkesi ricchi.

Altri avevano addirittura deciso un cambiamento di vita, trasferendosi in Florida o Tennessee ( in particolare modo Nashville), complice anche una tassazione agevolata. Molti esperti di mercato immobiliare avevano presagito la fine di new York  da un punto di vista immobiliare e culturale. Ma per l’ennesima volta la città ha sfoderato la sua energia e il suo potere attrattivo, dimostrando  di essere il luogo dei continui flussi e cicli. Una nuova popolazione , principalmente di giovani, proveniente soprattutto da Pennsylvenia e Connecticut si è infatti trasferita negli ultimi mesi nella metropoli che, attualmente vede i 2/3 dei lavoratori di nuovo in ufficio di persona. A causa di questo cambiamento, sono mutate anche  le zone predilette nella città.  

Nel passato le zone più richieste erano la famosa Upper East side, con le celebri strade Fifth e  Park avenue e, successivamente anche Upper west, Side,  in seguito alla valorizzazione della zona di Columbus Circle. Questo trend era calato negli anni a favore di zone più alla moda come Downtown (la parte a sud della città )e Brooklyn. Tale  tendenza si è accentuata in questi giorni in quanto queste ultime zone sono le preferite proprio dai giovani, che stanno ripopolando la metropoli. ”Ho sempre creduto in New York, anche nei momenti più duri del lockdown”, afferma Lavinia Giuliani. Ricci, agente di  Brown  Harris e Stevens, una delle più note agenzie di New York “Lavoro qui da più di vent ‘Anni e dico ai miei clienti che bisognerebbe sempre comprare nei momenti di crisi immobiliare : il mercato di New York non tradisce mai”.

In effetti, nel 2021 si sono registrate più vendite immobiliari che nel 2019 e gli affitti sono aumentati del 20%.  “Le zone più gettonate al momento sono cambiate in seguito all’ ondata di giovani professionisti che è arrivata in città e i quartieri sono Trbeca, West e East Village, Sono, Tribeca e Brooklyn”, osserva Giuliani Ricci, “ma sono sicura che di qui a qualche mese tutta Manhattan tornerà a splendere più di prima”

Flavia Tibaldi

Avvocato, collaboratrice free lance di testate giornalistiche su temi di diritto, vive tra Milano Londra e Miami. Ha maturato una esperienza nel settore immobiliare come avvocato e investitore.

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Arrigoni, angurie e meloni protetti in modo ecologico anche fuori stagione

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Oggi, melone e cocomero sono tra i frutti più coltivati al mondo. I produttori professionali, però, devono fronteggiare diversi ostacoli per ottenere risultati soddisfacenti, in primis le elevate temperature estive e gli attacchi di parassiti, primi fra tutti gli afidi. Arrigoni, realtà leader a livello internazionale nella produzione di agrotessili per l’agricoltura con sede a Uggiate-Trevano, nel Comasco, propone due innovative soluzioni, particolarmente adatte per queste due colture: la gamma di agrotessili termo riflettenti Prisma® e gli schermi anti-insetti Biorete®. 

Test in campo condotti con Prisma presso un’azienda produttrice italiana hanno dimostrato efficacia nel controllo della temperatura, con conseguente riduzione del consumo idrico e migliore resa della pianta. Prisma®, una gamma di schermi protettivi che ottimizzano la diffusione della luce, garantendo al contempo la gestione del calore, è ideale per il controllo delle temperature in serra. Come hanno dimostrato test in campo condotti presso l’azienda agricola “La Palazzina” di Gualtieri (RE), specializzata in meloni, angurie e zucche, l’impiego di tali schermi permette di produrre il melone tardivo. Così, grazie alla riduzione della temperatura sotto copertura, questa soluzione si è dimostrata in grado di ridurre enormemente lo stress delle piante di melone durante i periodi più caldi. 

Il risultato è stata una spiccata uniformità delle piante e quindi nella qualità generale e nella pezzatura dei frutti, tutto a beneficio anche delle operazioni di raccolta e di selezione. Il tnt (tessuto-non-tessuto, protezione da mettere sopra le piante), infatti, viene lasciato sulle coltivazioni anche in estate fino al momento ritenuto adatto per l’impollinazione e con il duplice scopo di evitare la diffusione di virosi.
Inoltre, l’impiego di questi agrotessili consente di coltivare, senza la necessità di imbiancare durante l’estate, il film plastico evitando che si imbratti per i cicli invernali. L’imbiancamento, peraltro, che non è mai perfettamente uniforme, comporta il rischio di scottature. Prisma®, invece, va adagiata sui tunnel e può essere agevolmente fissata e rimossa grazie all’utilizzo di specifiche placchette fornite da dalla stessa azienda comasca.

Per quanto riguarda l’anguria, invece, una delle maggiori minacce proviene dagli afidi (o pidocchi delle piante). Per una protezione totale, Arrigoni propone la gamma Biorete Air Plus®, innovativi schermi antinsetto con monofilo di piccolo diametro e alta resistenza. Diversi sono i vantaggi che assicura tale soluzione: migliore ventilazione con un alto livello di protezione, temperature ridotte all’interno delle serre, ridotta occorrenza di malattie crittogamiche, migliore allegagione dei frutti e sviluppo vegetale e migliori qualità e proprietà sensoriali delle piante. “Un’agricoltura sempre più sostenibile e dove il risparmio idrico abbia un ruolo centrale sono le sfide che oggi si pongono davanti a noi”, commenta Paolo Arrigoni, nipote del fondatore Achille e attuale CEO del Gruppo. “Le soluzioni che proponiamo su melone e anguria, così come su diverse altre colture ortofrutticole, vanno proprio in questo senso, riducendo l’uso di sostanze di sintesi e garantendo un ambiente più fresco e ideale per la crescita delle piante, che, se protette, possono assorbire la forza più autentica della natura e con un minor consumo idrico”.

Oggi, il primo posto nella produzione di meloni e angurie a livello internazionale è saldamente in mano alla Cina, che da sola rappresenta oltre il 40% della produzione di anguria e il 35% di quella del melone. A grande distanza, Turchia e Iran si contendono la seconda e terza posizione di questa speciale classifica, rispettivamente con il 2,05% e 2,03% per l’anguria e l’8,17% e 8,27% per il melone. Seguono poi altri Paesi caldi, tutti extraeuropei, quali Marocco, Egitto, Messico e Brasile. Riguardo l’anguria, l’Italia occupa poco meno dello 0,3% della produzione mondiale, dietro a Spagna e Grecia per quanto concerne l’Europa. Più importante risulta invece la coltivazione del melone, dove il Belpaese detiene una quota dell’1,23% e si colloca all’undicesimo posto a livello internazionale, sempre alle spalle della Spagna (fonte: FAO).

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IDC MarketScape riconosce Ricoh come leader globale nella trasformazione del printing

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Ricoh è stata nominata leader nel report IDC MarketScape: Worldwide Print Transformation 2020 Vendor Assessment”. Il documento ha messo in evidenza come Ricoh sia diventata un’azienda di servizi in grado di abilitare la Digital Transformation nelle organizzazioni. “Ricoh si trova in una posizione di leadership per guidare la digitalizzazione andando anche oltre il printing”, si legge nel report. Questo è il risultato dell’approccio di Ricoh volto ad aiutare le imprese a migliorare il supporto ai loro clienti, ad accelerare l’innovazione, a ridurre i costi e a prendere migliori decisioni di business.

“Il repentino cambiamento che ha interessato il workplace ha velocizzato la trasformazione digitale che era già in atto”, afferma Akira Oyama, CMO, Corporate Executive Vice President, Workplace Solutions Business Group, Ricoh Company, Ltd. ”Oggi per le aziende è indispensabile eliminare i silos informativi, implementare workflow e processi digitali e gestire le informazioni anche da remoto. Il nostro approccio globale e flessibile verso le esigenze dei clienti ci consente di stare al fianco delle imprese in questi periodi difficili, focalizzandoci su aspetti fondamentali come ad esempio la salute dei dipendenti e la riduzione dei costi”.

La proposta Ricoh mette al centro il cliente ed è basata sul concetto di servizio e questo, sottolinea il report, consente di indirizzare i nuovi trend che impattano sugli ambienti di lavoro e di ridurre la complessità. Servizi e soluzioni per l’automazione dei processi, piattaforme per l’analisi dei dati scalabili e basate sul cloud e sistemi per la gestione dei documenti sono solo alcuni esempi di come Ricoh sia in grado di rispondere alle nuove esigenze.

“Ricoh è leader nel mercato MPS e può contare su un modello di erogazione dei servizi tra i più integrati ed efficienti di tutto il mondo”, spiega Robert Palmer, Research VP per IDC Imaging, Printing, and Document Solutions group. “L’infrastruttura basata sul cloud di cui Ricoh dispone e il focus sull’integrazione di ambienti di lavoro fisici e digitali sono oggi più importanti che mai. Anche l’offerta per la governance delle informazioni e la sicurezza dei dati sono elementi differenzianti grazie ai quali Ricoh è stata riconosciuta come leader nell’IDC MarketScape”.

Inoltre, come sottolineato del report, “nessun altro vendor del printing può vantare un numero di acquisizioni nel mercato degli IT Services come quelle di Ricoh”. Infine, anche gli investimenti in Ricerca e Sviluppo dell’azienda giapponese rappresentano un elemento importante per la Digital Transformation delle aziende.

 
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La trasformazione digitale come fondamenta del cambiamento

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Il cambiamento è diventato una costante e le aziende che non riescono a stare al passo sono destinate, prima o poi, al fallimento.

La grande sfida di oggi riguarda dunque la capacità di far fronte a contesti in continua trasformazione. In che modo le imprese possono fare leva sull’innovazione tecnologia per far fronte alle nuove esigenze dei clienti? La risposta, almeno in parte, riguarda senza dubbio lo sviluppo delle competenze, un elemento fondamentale per riuscire a competere sul mercato.

Le organizzazioni devono trasformare il modo di lavorare e cambiare prospettiva. Ricoh è stata in grado di farlo. Probabilmente molte persone ci considerano un produttore di sistemi hardware ed è quello che eravamo quando siamo nati, nel 1936. Oggi, invece, gli analisti, il mercato e i nostri clienti ci considerano un’azienda di servizi digitali. Cosa significa esattamente? Significa offrire soluzioni e servizi che supportano la trasformazione digitale delle organizzazioni e consentono loro di lavorare in modo più smart grazie a processi più rapidi. Ma non solo: essere un’azienda di servizi digitali vuol dire essere in grado di sviluppare soluzioni personalizzate per rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Il nostro obiettivo è aiutare le aziende a restare sempre connesse, realizzando ambienti di lavoro ibridi in cui remote working e presenza in ufficio sono due facce della stessa medaglia. Inoltre, supportiamo le imprese con soluzioni sicure e scalabili, veloci da implementare e semplici da utilizzare. Questi sono solo alcuni aspetti che ci rendono un’azienda di servizi digitali. Sia a livello globale che locale, Ricoh può contare su competenze specifiche in ambiti quali Office 365, Data Analytics e Software Engineering riuscendo così ad identificare rapidamente nuovi trend. L’obiettivo è lavorare a stretto contatto con i clienti per proporre soluzioni personalizzate “as a service”, una modalità sempre più richiesta dalle aziende di tutta Europa. La nostra offerta spazia dai prodotti per il workplace management alle soluzioni che consentono di analizzare i dati relativi all’ambiente di stampa, a quelle per la reportistica basate su analytics e intelligenza artificiale. Di recente, il CEO del Gruppo Ricoh Jake Yamashita ha affermato: “Dobbiamo utilizzare il potere della trasformazione digitale per valorizzare il potenziale delle persone e consentire loro di lavorare ovunque”. Per raggiungere questo obiettivo continuiamo a investire nell’innovazione, nelle competenze e nei talenti, così da riuscire ad essere promotori del cambiamento presso i nostri clienti.

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Tecnologie per il workplace: Ricoh acquisisce DataVision

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Fondata nel 1995 e con sede principale a Düsseldorf, in Germania, DataVision è un system integrator leader nel settore AV & Workplace con oltre 100 dipendenti dislocati in 10 sedi. La sua offerta include sistemi per la Unified Communication and Collaboration (UCC), Audio Visual (AV) e soluzioni per il Workplace Management. Con oltre 1.300 clienti, DataVision può contare su partnership con importanti aziende di settore e di recente è stata riconosciuta da Microsoft come Global Partners of the Year nel 2020 e Preferred Partner for Microsoft Teams Rooms Premium, in Germania. 

L’acquisizione consentirà ai clienti di Ricoh in tutta Europa di accedere a nuove soluzioni e competenze, mentre i clienti di DataVision potranno contare sulla proposta Ricoh che, oltre ai Communication Services, include Managed Document ServicesIT ServicesBusiness Process Services e Commercial and Industrial Printing. DataVision continuerà ad operare come DataVision Deutschland GmbH e resterà una realtà separata. 

Edward Hamilton, Vice President, Communication Services, di Ricoh Europe, commenta: “Sono molti i fattori che hanno portato a questa acquisizione, tra cui le competenze e la leadership di DataVision e la sinergia che condividiamo in termini di gestione del cliente, cultura e strategia. Questa acquisizione ci consente di rafforzare la nostra crescita in Europa e rappresenta un tassello importante nella nostra trasformazione per diventare una Digital Services company. Inoltre, e cosa ancora più importante, aumenta la nostra capacità di supportare le imprese nella Digital Transformation”. 

David Mills, CEO di Ricoh Europe, aggiunge: “Si tratta di una acquisizione importante a supporto nel nostro approccio al mercato europeo e della nostra offerta Communication Services. I nostri clienti avranno a disposizione nuovi strumenti per un workplace ancora più smart e sicuro”.

Jochen Roggenkämper, Managing Director di DataVision, conclude: “Siamo molto ottimisti verso il futuro. Le competenze globali di Ricoh nella gestione a 360° dei servizi sono complementari alla nostra expertise in ambito AV, UCC e Workplace Management e questo si traduce in un grande vantaggio per i nostri clienti”.

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Ricoh Italia e Aruba Enterprise, in partnership per l’IT Transformation delle aziende

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Ricoh Italia, fornitore di soluzioni e servizi per l’IT Transformation, e Aruba Enterprise, divisione di Aruba che sviluppa progetti e soluzioni IT personalizzate per aziende e Pubblica Amministrazione, annunciano una collaborazione grazie alla quale Ricoh Italia potrà adottare e sfruttare tutte le potenzialità delle soluzioni cloud di Aruba e raggiungere un bacino clienti ancora più vasto con soluzioni sempre più mirate. Allo stesso modo, grazie a questa sinergia, Aruba Enterprise potrà ulteriormente ampliare i propri scenari di business, rendendo ancora più solido il rapporto con Ricoh Italia. Le aziende che vogliono intraprendere o potenziare il percorso verso la digital transformation possono ora contare sull’innovazione delle soluzioni cloud di Aruba messe a disposizione anche nel vasto portfolio di Ricoh Italia. La proposta include servizi sia standard che personalizzabili sulla base delle specifiche richieste. Questa novità arriva come risposta ad un’esigenza segnalata dagli stessi clienti di Ricoh. A guidare la trasformazione dell’offerta, infatti, sono state, da un lato l’evoluzione tecnologica e le nuove esigenze dei clienti verso soluzioni cloud-based e, dall’altro la grande flessibilità e continua esigenza di innovazione da parte del mercato.

Più nel dettaglio, il portfolio delle soluzioni cloud consolidato nell’offerta di Aruba è quindi ora proposto da Ricoh Italia ai propri clienti e comprende numerosi servizi che vanno dal Cloud backup alle soluzioni di Disaster recovery as a service, dalla Colocation al Private Cloud. Grazie alla sinergia con la divisione Enterprise e la capacità di realizzare soluzioni su misura, Ricoh Italia è ora in grado di sviluppare infrastrutture complesse, che necessitano, ad esempio, di requisiti di compliance specifici, dettati dal GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati) o da altre normative. Ricoh si occupa di tutti gli aspetti del progetto: dal design della soluzione all’implementazione, al monitoraggio e gestione anche da remoto, grazie al Service Operation Center europeo, assicurando inoltre miglioramento continuo dell’efficienza e delle performance. Tra i principali vantaggi derivanti da questa collaborazione, l’integrazione tra le competenze di Ricoh Italia e di Aruba Enterprise per lo sviluppo e la gestione di infrastrutture IT apre nuovi scenari per le aziende che vogliono cogliere le opportunità dell’innovazione tecnologica. Grazie a questa collaborazione, inoltre, i clienti di Ricoh Italia potranno beneficiare di tutti i vantaggi derivanti da una rete di data center certificati e distribuiti in Italia e in Europa, ottenendo garanzie a livello di sicurezza e localizzazione dei dati.

Alberto Giacometti, Head of IT Services Line of Business di Ricoh Italia, spiega: “Vogliamo essere per i nostri clienti un partner capace di offrire elevati standard di qualità con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico delle infrastrutture. Scegliamo di collaborare con aziende che condividano la nostra stessa visione: l’offerta di Aruba Enterprise può contare su certificazioni in materia di sicurezza e continuità del servizio, tra cui ANSI/TIA 942-B, ISO 9001 e ISO 27001, oltre che su certificazioni ambientali come ISO 14001 in un’ottica di Green Data Center. Abbiamo ritrovato in Aruba Enterprise il nostro medesimo approccio al mercato ed è per questo che abbiamo deciso di avviare una partnership mettendo a fattor comune best practice ed esperienze”. 

Vincenzo Maletta, Head of Sales di Aruba Enterprise, aggiunge: “Grazie ad un approccio basato sul continuous improvement e a un monitoraggio costante della qualità dei servizi che forniamo, Aruba Enterprise vuole essere un partner di fiducia per Ricoh Italia supportando tecnologicamente l’azienda nell’ampliamento del portafoglio di soluzioni IT cloud-based. Ma non solo, questa collaborazione ci dà anche modo di mettere a frutto un importante scambio di competenze tra due realtà che, appartenendo a settori diversi, hanno saputo integrare know how ed expertise”. 

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L’Opera di Santa Maria del Fiore sceglie Ricoh per migliorare le comunicazioni con i visitatori

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Valorizzare il patrimonio artistico italiano nell’era digitale rappresenta una sfida, ma anche una grande opportunità che l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di cogliere. 

Nata nel 1296 per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del suo campanile, oggi questa istituzione si occupa della tutela, promozione e valorizzazione della Cattedrale e dei monumenti di Piazza del Duomo a Firenze a cui ogni anno accedono milioni di turisti. In questo contesto il ruolo delle tecnologie è fondamentale per migliorare l’esperienza dei visitatori anche mediante una efficace comunicazione delle informazioni relative a monumenti e opere d’arte. 

Nel 2018 l’Opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di implementare un sistema di Digital Signage basato su monitor per migliorare la comunicazione verso i visitatori che si recano alle biglietterie. Tramite questi sistemi vengono trasmesse informazioni quali ad esempio la durata del biglietto, gli orari di apertura, le modalità dei controlli di sicurezza e la possibilità di visitare eventuali mostre temporanee. Prima dell’implementazione del sistema digitale, questi avvisi erano veicolati tramite il sito web, manifesti cartacei oppure schermi che non erano però collegati in rete e questo rendeva difficoltosa la gestione degli aggiornamenti.

Massimo Cortopassi, Coordinatore Ufficio Reti e IT di Opera di Santa Maria del Fiore, commenta: “Per farlo ci avvaliamo di sistemi all’avanguardia e aggiornati che ci consentono di raggiungere un pubblico sempre più ampio. In questi ultimi anni abbiamo quindi sviluppato progetti per migliorare l’infrastruttura di comunicazione secondo le logiche della digitalizzazione e della multimedialità. Avevamo necessità di una soluzione che offrisse flessibilità e consentisse di gestire i contenuti in modo dinamico. Per lo sviluppo del progetto ci siamo rivolti a Ricoh che ci ha proposto un sistema che è risultato vincente da tutti i punti di vista. Non è stata solo la qualità dei monitor a convincerci, ma anche la possibilità di gestirli centralmente mediante un sistema web-based che permette di distribuire e aggiornare i contenuti in modo semplice e veloce. I monitor, circa una ventina, sono collocati in diverse biglietterie e poter gestire e monitorare l’infrastruttura tramite un’unica interfaccia fa davvero la differenza. Le attività manuali prima necessarie per gli aggiornamenti sono state eliminate e la necessità di interventi IT è ridotta al minimo. Tutto avviene in tempo reale e con grande semplicità. Gli obiettivi che ci eravamo posti sono stati raggiunti, ma non ci fermeremo qui. Vogliamo migliorare ulteriormente l’esperienza dei visitatori grazie ad una comunicazione sempre più tempestiva ed integrata ad altri strumenti”. 

Conclude il coordinatore: “Apprezziamo molto l’approccio consulenziale di Ricoh e le competenze di system integrator che ha dimostrato nel progetto. Sulla base delle nostre esigenze, Ricoh è stata in grado di valutare le soluzioni più adatte tra quelle disponibili sul mercato e di integrarle nella nostra infrastruttura IT. Ricoh è il partner ideale nel nostro percorso di innovazione continua”.

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Ricoh sottoscrive lo statement “Uniting business and governments to recover better”

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Insieme ad altre 170 multinazionali, Ricoh ha firmato lo statement “Uniting Business and Governments to Recover Better” promosso dal Global Compact delle Nazioni Unite e dalla Science Based Targets initiative (SBTi).

Lo statement, parte dell’iniziativa SBTi per limitare l’aumento globale delle temperature al di sotto di 1,5° (rispetto ai livelli preindustriali), chiede ai Governi di tutto il mondo di allineare gli sforzi e i fondi economici stanziati in seguito alla pandemia agli obiettivi climatici. 

Nicola Downing, COO di Ricoh Europe, commenta: “La sinergia tra i Governi e le imprese è fondamentale per realizzare una strategia post-pandemia che sia efficace dal punto di vista economico e ambientale. Ricoh non perde di vista il focus sul clima e vuole continuare a supportare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Anche in questo momento stiamo operando per diventare un’azienda a zero emissioni entro il 2050 e allo stesso tempo aiutiamo i nostri clienti a implementare pratiche sostenibili”. 

Lo scorso marzo, Ricoh ha definito nuovi obiettivi per il 2030, dal momento che gli esperti affermano che le azioni intraprese nei prossimi 10 anni saranno determinanti. Il nuovo target di Ricoh prevede una riduzione del 63% delle emissioni di gas serra rispetto ai valori del 2015, contribuendo così all’obiettivo di 1,5°C dell’iniziativa SBTi. Iniziativa congiunta di CDP, UN Global Compact (UNGC), World Resources Institute (WRI) e WWF che mira a mobilitare le aziende affinché definiscano obiettivi ambiziosi e significativi per la riduzione delle emissioni di gas serra. 

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Ricoh, un evento virtuale inaugurare la serie Ricoh Pro C5300

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Ideale per gli stampatori e per i centri stampa aziendali, la nuova serie Ricoh Pro C5300 offre stampa a colori di elevata qualità, flessibilità nella gestione dei supporti, prestazioni ottimali e un’ampia scelta di opzioni di finitura. La nuova stampante Ricoh rappresenta dunque l’evoluzione della tecnologia dell’azienda giapponese, riconfermando ancora una volta l’eccellenza nell’innovazione.

Per presentare al mercato italiano questa importante novità, Ricoh ha organizzato un evento virtuale per il 4 giugno 2020, alle ore 14.30. L’appuntamento sarà l’occasione per approfondire tutte opportunità garantite da Ricoh Pro C5300 e le caratteristiche che distinguono questa soluzione sul mercato. Inoltre, i professionisti di Ricoh proporranno consigli e best practice su come ottimizzare i flussi di lavoro, ridurre i costi e ottenere un rapido ritorno sull’investimento. 

Dopo l’emergenza Covid-19, il mondo della stampa non sarà più lo stesso. Le richieste dei clienti stanno cambiando. Flessibilità e innovazione saranno le parole d’ordine per affrontare il mercato. Le piccole tirature saranno sempre più diffuse, la personalizzazione diventerà uno standard e la flessibilità, soprattutto in termini di finitura, sarà un elemento distintivo. Ricoh Pro C5300 concretizza tutte queste possibilità ponendosi come la soluzione ideale per gli stampatori che voglio offrire nuovo valore ai clienti. 

Per registrarsi gratuitamente all’evento: https://www.ricoh.it/notizie/eventi/henkaku-live/index.html

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