fashion & lusso

La Bubble Pure Air di Natura Bissè per un’esperienza di bellezza “Imperial”

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Dal 7 al 29 ottobre 2022– al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel – resort nel cuore di Roma – in collaborazione con Natura Bissè, il brand beauty spagnolo recentemente approdato al Cavalieri Grand Spa Club, va in onda una nuova imperdibile esperienza di bellezza, benessere e relax“Imperial”.

All’interno di una delle eleganti Camere Imperial all’ottavo piano, il più alto e panoramico dell’albergo, verrà collocata la famosa Bubble Pure Air di Natura Bissè, per offrire un trattamento viso o corpo speciale, seguito da un momento di relax all’Imperial Club, l’esclusiva lounge privata del Rome Cavalieri con una vista mozzafiato sulla Città Eterna. E’ un’esperienza beauty davvero esclusiva e all’avanguardia: uno spazio raccolto, una vera e propria “bolla” all’interno della quale l’aria è filtrata in rigenerazione continua e pura al 99,995%, quindi priva di particelle inquinanti, agenti batteriologici e allergenici. In questo raffinato ambiente vengono effettuati i trattamenti che massimizzano i loro effetti benefici. Un percorso impareggiabile che conduce il cliente in uno stato di rilassamento totale, ottenuto grazie all’ossigenazione profonda. Con questi requisiti ottimali, la maestria delle terapiste, unite all’efficacia dei prodotti Natura Bissè si ottengono eccezionali effetti di miglioramento e ringiovanimento della pelle. un vero e proprio rituale disintossicante che riequilibra e ripara la pelle. All’interno della Bubble Pure Air sarà possibile effettuare sia i trattamenti corpo che i trattamenti viso Natura Bissè disponibili al Cavalieri Grand Spa Club, tra i quali il Diamond Well-Living Experience Massage. Il massaggio idrata fortemente la pelle e aiuta a ritardarne l’invecchiamento, ripristina la barriera cutanea rendendo l’epidermide morbida ed elastica. Non solo, il trattamento è personalizzato e comprende un’esperienza sensoriale olfattiva, perché viene effettuato con uno dei Dry-Oil della linea Diamond WellLiving, famosi per le loro fragranze studiate per ottenere azioni benefiche con aromi naturali. In base alle esigenze del cliente si potrà scegliere tra: lavanda per effetto antistress; olii agrumati per effetto energizzante, alghe e olio di chia con effetto detox; eucalipto e menta ideale dopo le sessioni di fitness. Dopo questo percorso di benessere sarà possibile tonificare ulteriormente lo spirito nell’esclusiva Imperial Club lounge, un luogo riservato, che accoglie il visitatore alle diverse ore del giorno con sorprese sempre nuove: le prelibatezze di stagione e i drink corroboranti, la cerimonia del tè pomeridiano, i gelati fatti in casa. Il tutto, con la suggestione del panorama mozzafiato dal punto più alto della Città Eterna, e la bellezza dei capolavori unici della collezione d’arte dell’hotel.

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Il collant di nuovo alla ribalta sfila sulle passerelle

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Il collant, un accessorio che era stato soppiantato in qualche modo dalle autoreggenti torna a farsi strada tra i look di stagione.

Alto Milano, realtà italiana dal 1923 nel campo della calzetteria presenta per la prima volta all’interno della FW22 una capsule collection di collant proposta in 4 varianti : Lester, Serena, Adelina, Ortensia.

I collant, sui catwalk nella fashion week appena conclusa all’ombra della Madonnina hanno vestito le gambe affusolate e toniche delle modelle, anche grazie a minigonne, short, spacchi abissali.

Il collant riconquista la scena e diventa punto di partenza essenziale per ogni outfit.

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Fay Archive un’avventura per testare le giacche con gli iconici 4 ganci

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Fay Archive e la sua troupe vola in Alaska per uno shooting con alcuni personaggi con i quali “collaudare” i capi: un’ esperienza lavorativa e allo stesso tempo, un arricchimento di vita.

I protagonisti sono Michele Lupi, responsabile dei progetti speciali del Gruppo Tod’s, e il fotografo James Mollison, inglese nato in Kenya e basato a Venezia, noto per l’originalità con cui interpreta temi sociali.
I materiali dei capi Fay Archive della collezione Autunno/Inverno 2022/23 sono naturali e tarati per resistere a pioggia, freddo, vento e soprattutto all’usura del tempo. I dettagli distintivi come il bordo manica in cuoio, il colletto in velluto a coste larghe, ma soprattutto la praticità dei 4 ganci li contraddistingue da sempre rendendoli unici e inimitabili.

Dopo avere esplorato le rive del Don in Russia, l’isola di Gotland in Svezia e quella di Lanzarote in Spagna, dopo Scozia, Islanda e Cile Fay Archive approda in Alaska dove le zone sono selvagge, i trasporti difficili, le notti durano mesi.

Lupi e Mollison si muovono leggeri, portandosi solo l’attrezzatura necessaria e i capi Fay Archive che i “personaggi” testers indosseranno.

 L’Alaska è il più epico degli Stati Uniti, ed anche il più avventuroso da visitare nel Nord America. I nostri personaggi testers-ilprofilo sotto, ndr- rappresentano perfettamente lo spirito e la peculiarità di quel luogo: “gente che lavora duro, in sintonia con la natura e l’ambiente”, racconta Mollison.


Proprio lì, i testers Alexandra, Eben, Erin e Michael hanno sperimentato il taglio “over” delle giacche, realizzato sin dalle origini per garantire la massima libertà di movimento ai pompieri americani per i quali erano nate in passato.

«Ciò che traspare dalle immagini e dai racconti è l’approccio autentico che abbiamo con ciascuno dei tester. Non chiediamo semplicemente di realizzare foto e video mentre loro lavorano, ma ci conosciamo, entriamo in intimità ascoltando le loro storie o visitando le loro case mentre mettono alla prova i capi di Fay Archive

sostiene Lupi soddisfatto. “Li seguiamo nelle loro giornate, senza alterarne l’immagine, infatti tutti abbinano il capo prescelto con i propri abiti in modo spontaneo», conclude.

Erin è un geologo, Michael un allevatore di buoi muschiati, Eben una guardia per gli orsi polari, Alexandra una comandante di nave.

Qui sotto, un profilo di ognuno.

ALEXANDRA, boat captain

Comanda una nave da lavoro nell’area del Prince William Sound, uno stretto specchio di mare circondato dalle impervie montagne affacciate sul Golfo dell’Alaska e lambito dalle acque dell’Oceano Pacifico. Ama gli sport outdoor, specie lo sci d’alta montagna. (Testata la giacca 4 Ganci in lana tartan da Alexandra, il gilet in piuma dalla sua collega)

EBEN, polar bear guard

Il suo compito è di monitorate le attività e gli spostamenti degli orsi polari che vivono a ridosso dei villaggi per evitare che si avvicinino troppo, causando danni e mettendo in pericolo la popolazione. È un nativo Iñupiat e vive a Barrow. (Testata la giacca 4 Ganci Navajo)

ERIN, driller

È un geologo che fa trivellazioni e preleva campioni di terra in profondità. Vive a Fairbanks e nel tempo libero è uno snow-boarder stuntman, con una certa notorietà nel mondo degli X Games. (Testata la giacca 4 Ganci in canvas)

MICHAEL, musk ox farmer

La sua grande fattoria si trova a Palmer, nelle grandi pianure dell’Alaska, dove alleva buoi muschiati. È innamorato della natura e della vita all’aria aperta. (Testata la giacca 4 Ganci in lana tartan)

Storia di Fay Archive: L’idea di avventurarsi alla scoperta di zone selvagge nasce dal desiderio di rendere omaggio alle origini di Fay, per recuperare lo spirito di quando i fratelli Diego e Andrea Della Valle, durante un soggiorno negli Stati Uniti, rilevarono il marchio. Era la metà degli anni ‘80, l’azienda di stanza nel Massachussets era specializzata in capi di abbigliamento tecnico per i pompieri americani e la tecnicità di capi progettati per una specifica funzione lavorativa si sarebbe da lì a poco trasformata per un cliente più urbano, ma sempre amante dell’avventura.

«Per chi come loro risiede e lavora così lontano dai luoghi in cui viviamo, ad affascinare è la credibilità del marchio: la sua storia di workwear nato in origine per un corpo rispettato che è quello dei firefighters americani. Dopo la naturale timidezza iniziale davanti alla camera, è emozionante vedere l’orgoglio con cui parlano del proprio lavoro, del paese in cui vivono e delle loro tradizioni. È in quei momenti di racconto e di ascolto che poi si costruiscono rapporti veri», aggiunge Lupi.

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Milano Fashion week women’s collection spring/summer 2023 ai blocchi di partenza

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Palazzo Parigi, Grand hotel & spa a Milano, presenti Ennio Capasa, presidente della CNMI, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Carlo Ferro, Presidente di ICE Agenzia, è stata svelata la Milano fashion week Women’s Collection, in programma dal 20 al 26 settembre 2022 . Realizzata con il supporto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di ICE Agenzia, e del Comune di Milano, prevede 210 appuntamenti, 68 sfilate, di cui 61 fisiche e 7 digitali, 104 presentazioni fisiche, 7 presentazioni su appuntamento, e 30 eventi.

Tra le principali novità di questa edizione il ritorno in calendario di Salvatore Ferragamo e, Boss, Antonio Marras, Vivetta, Anteprima e Moncler che festeggeranno rispettivamente il 30e 70esimo anniversario.

“Siamo anche questa stagione orgogliosi di presentare un programma ricco di attivita’ e di grande respiro internazionale. L’interesse verso la fashion week è in costante crescita e questo si riflette nella varietà di progetti che ci accingiamo a portare in scena. Siamo consapevoli delle incertezze che il panorama socioeconomico globale ci presenta ed è proprio in questi momenti che la Moda è chiamata a dare un messaggio di fiducia e di positività”, dichiara Carl Capasa, Presidente di CNMI. “In linea con il nostro operato di questi anni, il programma della Milan fashion week riflette il nostro grande impegno verso tematiche di primaria importanza, tra cui la promozione della sostenibilità, il supporto ai giovani talenti, e la costruzione di una cultura della moda inclusiva.

Tutto questo sarà celebrato con un grande evento in cui inaugureremo la nuova partnership con l’Etical Fashion Initiative delle Nazioni Unite e l’accordo sull’economia circolare con la Ellen MacArthr Foundation, attraverso il ritorno del nostro evento CNMI Sustainable Fashion Awards”

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Shiseido celebra 150 anni di innovazione cosmetica all’Hilton Molino Stucky di Venezia

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Un Beauty Summit ospitato dall’Hilton Molino Stucky  per celebrare 150 anni di passione, innovazione e impegno verso la bellezza: Shiseido, l’azienda cosmetica più longeva al mondo ha scelto la magica cornice della nota città lagunare icona di arte e bellezza per festeggiare l’mportante anniversario.

Il Beauty Summit sarà una discussione a 360°sul mondo della cosmetica, le sue evoluzioni e principali tendenze, con una serie di interventi da parte di ospiti internazionali del Gruppo e di esperti indipendenti di fama mondiale nel campo dell’innovazione cosmetica. Ricerca, sviluppo e sostenibilità sono temi perfettamente in linea con l’Hilton Molino Stucky, che diventa la sede ideale per il Summit. Già da tempo, infatti, l’hotel si impegna a fornire soluzioni che limitano i rifiuti e aumentano l’attenzione sull’approvvigionamento locale, senza costi aggiuntivi, e adesso con il programma Carbon Neutral gli sforzi per limitare l’impatto si amplificano e diventano un progetto articolato. Nello specifico questo programma utilizza lo strumento Meeting Impact Calculator, grazie al quale l’hotel può fornire una stima dettagliata dell’impatto di carbonio prodotto per ciascun evento, compensandola con il sostegno proporzionale a iniziative a difesa del pianeta.

Ma Shiseido è anche sinonimo di classe, bellezza ed eleganza, e conseguentemente per il summit sono state scelte le location dell’albergo più scenografiche: in particolare la splendida terrazza Aromi, sul canale della Giudecca, e lo Skyline bar sito nel rooftop sono teatro di momenti da ricordare.  In questa ottica è stato di grande importanza il programma Making Moments, dove la creatività degli chef e la fantasia degli specialisti F&B sono l’elemento portante attorno al quale avviene una narrazione molto più ampia, capace di far diventare una semplice cena, un aperitivo o un pranzo un’esperienza veramente unica e indimenticabile.

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Colombo industrie tessili con “Gemini cracked”cavalca la sostenibilità

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Colombo Industrie Tessili, realtà storica fondata nel 1962 in provincia di Como lancia Gemini cracked, all’interno della collezione Its Artea, il brand in azienda più vocato in assoluto all’innovazione. e legato al mercato dell’outwear tecnico.

Stefano e Massimo Colombo, rispettivamente Presidente e Ad dell’azienda, commentano: “Siamo molto soddisfatti di questo tessuto che esprime al meglio la nostra volontà di offrire ai clienti soluzioni sempre nuove e all’avanguardia, in linea con i criteri di sostenibilità portati avanti dalla nostra azienda. ITS ARTEA è un brand specializzato nei tessuti tecnici per l’outwear  ma prima di tutto è identificato da una continua ricerca di performance. Il nuovo tessuto permette di creare, proprio in virtù delle sue caratteristiche, capi di abbigliamento unici ed innovativi.”

GEMINI CRACKED, realizzato tramite l’accoppiamento su un tessuto armaturato comfort di due strati di resina colorata a diritto che a seguito del lavaggio in capo rilasciano colore in modo irregolare, ottenendo un particolare effetto vintage. Il tessuto di base per la nuova lavorazione è realizzato con filati riciclati e certificati, perfettamente rispondente ai criteri di sostenibilità di Colombo Industrie Tessili.

Il primo strato di resina, generalmente più chiaro è fisso mentre quello superficiale si decolora al primo normale lavaggio in capo facendo trasparire il doppio tono, tale effetto si evidenzia in modo particolare a capo confezionato ed in corrispondenza delle cuciture. Grazie a questo innovativo procedimento, si ottengono effetti particolarmente attuali come effetti sbavati, mal tinti e stonewash.

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All’ Hilton Molino Stucky glamour e cocktail inediti per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

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Venezia, Hilton Molino Stucky, -pietra miliare dell’ospitalità della Serenissima, collocato sulle rive dell’isola della Giudecca, – è pronto ad accogliere l’importante evento.

La Suite Presidenziale, la più grande e più alta di Venezia è il luogo ideale per un soggiorno da vera star, 300 mq di pura bellezza e perfetta privacy, con ingresso privato, accesso privilegiato alla piscina e zona wellness privata – all’interno della suite- nella celebre torre del Molino Stucky, la più alta di Venezia dopo il campanile di San Marco. Non solo, l’interior decoration della Presidenziale esprime al meglio l’elegante estetica della Serenissima -con elementi speciali, come i vetri di Venier -, con la vista da mozzafiato che spazia su tutta la laguna.  Il suo magnifico salotto e l’accogliente sala da pranzo sono l’ideale per un esclusivo party privato, per uno shoot prestigioso, per un’intervista speciale.

In tema di bellezza sono imprescindibili le incursioni all’Eforea spa dell’Hilton Molino Stucky, con i due trattamenti studiati appositamente per l’occasione: il “Red Carpet Glow” e il “Flawless Glam”.

Il “Red Carpet Glow” è pensato per ottenere il massimo della luminosità del viso e del corpo, così importante per calcare gli impegnativi red carpet veneziani: un massaggio globale, che inizia dalla schiena per proseguire su gambe e braccia, per poi passare al viso.  Il prodotto utilizzato è l’olio puro di macadamia, che nutre e ammorbidisce la pelle senza ungerla, ed un cuscino pieno di lavanda appoggiato sugli occhi che enfatizza la sensazione di rilassamento, e ad essere perfetti per gli impegni più mondani.

Il “Flawless Glam” è l’ideale per chi ha poco tempo ma non intende rinunciare ad un incarnato perfetto: un peeling a ultrasuoni prepara la pelle al massaggio delle sapienti mani della terapista, che viene poi rassodata e tonificata da una maschera al collagene e padina pavonica. Le proprietà dell’ossigeno, infine, assicurano uno spettacolare effetto riempitivo delle rughe e dei piccoli segni del tempo presenti sull’epidermide.

L’ora del tramonto è la piu’ suggestiva, e ammirare Venezia in tutta la sua bellezza dallo Skyline Rooftop Bar dell’Hilton Molino Stucky è un’esperienza unica. In una pausa tra una proiezione e un red carpet si potranno sorseggiare cocktail iconici, ispirati a due grandi miti del cinema internazionale: “The Great Giovanni” e il “Giudecca as Manhattan”.

“The Great Giovanni”,parafrasando il titolo del grande romanzo di F. Scott Fitzgerald, è un omaggio a Giovanni Stucky, fondatore del Molino che oggi ospita l’albergo, che ci immaginiamo sorseggiare un Gin Rickey rivisitato prima di dedicarsi ai tanti eventi mondani che affollano la sua agenda:3 parti di Gin Stucky, creato in esclusiva per l’hotel con le 4 botaniche della laguna, 1 parte di succo di limone fresco, 1 splash di lemon e mandarin soda.

“Giudecca as Manhattan”, invece, è la versione veneziana del Manhattan che Marilyn Monroe di solito sorseggiava in “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder: 2 parti e mezzo di Bourbonwhiskey, 1 parte di Select, 2 gocce di arancia amara, buccia d’arancia. E infine, per chi vuole apprezzare la mixology di eccellenza nel luogo più cool di Venezia, ecco il Red Sky Cosmo: Mandarin vodka, Cointreau, Campari, succo di uva e di limone, Simple Syrup, e una foglia di basilico fresco.

E per le immancabili cene che seguono le proiezioni e i red carpet la scelta ideale è il ristorante Aromi, dove regnano atmosfera elegante anche se non eccessivamente formale, la terrazza con una splendida vista sul canale della Giudecca e su tutta Venezia.  I menu di Aromi rappresentano un vero e proprio “viaggio” che parte da Venezia e va verso oriente seguendo la via della Seta. Un sapiente abbinamento di vini pregiati è il coronamento di una serata perfetta.

Una magia, quella della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si ripete ogni anno, e che ogni anno vede la città illuminarsi e ammantarsi di glamour e di fascino che solo il cinema con i suoi personaggi sa creare, e che l’Hilton Molino Stucky interpreta con idee sempre nuove ed esperienze imperdibili.

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RCR cristalleria italiana inventa STACK una linea di bicchieri impilabili in cristallo ecologico

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RCR Cristalleria Italiana è un marchio 100% Made in Italy che nella qualità e nell’eco-sostenibilità ha i suoi valori fondanti.E’ l’azienda leader nella produzione di vetro e cristallo di alta gamma nel mondo dell’arredo tavola.

RCR è nata nel 1967 da un’idea di un gruppo di artigiani che, con coraggio e talento, ha espresso il livello più alto dell’arte della cristalleria. Nel 1973 vengono introdotti in azienda i forni elettrici di fusione e la prima linea automatica di produzione dei calici. Dieci anni dopo, nel 1983, l’azienda è già distribuita in oltre 85 paesi e nel 1995 avvia il più grande forno elettrico di fusione di articoli in cristallo.

RCR, con sede a Colle di Val D’Elsa, rappresenta un simbolo per il design italiano eco-sostenibile.  Tutti i prodotti sono realizzati infatti in Cristallo Ecologico, un materiale brevettato ottenuto con un processo produttivo senza emissione di fumi o altri agenti inquinanti in atmosfera, utilizzando fonti rinnovabili (30.000 mq di fotovoltaico, geotermico, biomasse) e materie prime purissime, che rendono ogni prodotto 100% riciclabile.

Il 2007 segna la svolta per RCR che, dopo importanti investimenti in ricerca e sviluppo, abbandona la produzione del cristallo tradizionale (con ossido di piombo), introducendo il Cristallo Ecologico (100% riciclabile), un materiale totalmente sostenibile. 

Oggi il polo industriale di RCR, localizzato nel cuore del Chianti, possiede un elevato grado di integrazione verticale che gli permette di concentrare al proprio interno tutto il processo produttivo, dal design del prodotto alla realizzazione degli stampi, fino alla commercializzazione e distribuzione in oltre 100 paesi nel mondo.

RCR Cristalleria Italiana lancia la nuova linea STACK, la prima collezione di bicchieri impilabili in Cristallo Ecologico, che rappresenta la massima espressione dello Spazio Sostenibile.

Un nuovo modo di valorizzare un semplice gesto come quello del bere, con bicchieri sostenibili per lo spazio perché perfettamente impilabili e multifunzionali. Sostenibili per l’ambiente perché prodotti in un’area CO2 Neutral e 100% riciclabili.

Tante innovazioni tecnologiche in un solo bicchiere, il sistema anti-incastro con un anello rinforzato al suo interno, non solo evita che si blocchino l’uno con l’altro, ma li protegge anche dai graffi, rendendoli liberi e durevoli nel tempo. 

La base è stata progettata con uno speciale design anti-goccia che fa scivolare via l’acqua dal fondo dopo il lavaggio, evitando la formazione del calcare.

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Cleo l’iconico sandalo della Maison Caovilla è tempestato di cristalli

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In occasione del fuorisalone 2022 Rene Caovilla ha esposto preziose installazioni pop floreali che richiamano i toni della collezione S/S 2022 come il fucsia, il blu, il pervinca.

La Maison all’interno di una ”limited edition” ha svelato Cleo, l’iconico sandalo in denim tempestato di cristalli, prodotto in esclusiva per la boutique in via Bagutta a Milano.

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Rome Cavalieri A Waldford Astoria hotel tra sostenibilita’ e arte. Intervista esclusiva ad Alessandro Maurizio Cabella il direttore

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Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel, è un resort nel cuore di una delle più famose città del mondo, con un ampio parco che si estende su oltre 6 ettari di verde incontaminato. La sua posizione riservata a due passi dal Vaticano permette agli ospiti di godere di un panorama meraviglioso su Roma. Duemila anni di storia, cultura e arte ai propri piedi: un’ opportunità impagabile.

All’interno delle sale è presente una collezione d’arte permanente che costituisce decisamente un valore aggiunto, con oltre 10.000 pezzi esposti e fatta di importanti dipinti, sculture, mobili d’epoca, arazzi. Il famoso trittico di Giambattista Tiepolo, fiore all’occhiello della collezione, gli arazzi più pregiati delle botteghe Gobelin Beauvais, i mobili di Boulè , le sculture di Thorvaldsen, le opere di Andy Warhol, Indiana e molto altro.

Il Rome Cavalieri dispone di 370 ampie camere, di cui 25 Suite (tra gli 80 e 450 mq e tutte con balcone privato). La Suite Penthouse e la Planetarium sono particolarmente sontuose per gli arredi, e uniche per le splendide terrazze di 200 mq .  Gli ospiti delle Imperial Rooms e delle Suite hanno il privilegio di accedere con un ascensore privato all’esclusivo Imperial Club, luogo d’incontro riservato, di perfetto comfort dove, durante tutta la giornata vengono offerti colazione, light lunch, tè pomeridiano.

E poi il ristorante La Pergola, considerato (3 stelle dalla prestigiosa guida Michelin) uno dei migliori ristoranti al mondo capitanato dal celebre Heinz Beck, chef di fama internazionale, che domina dalla terrazza all’ultimo piano del Rome Cavalieri. Perfetto luogo d’incontro per cene romantiche, business o altro, che coniuga la tradizione culinaria mediterranea con un ambiente esclusivo.

L’offerta gourmande del Rome Cavalieri, infine, si completa con “L’Uliveto”, il ristorante che si affaccia sul parco, in prossimità della piscina, con menu di cucina italiana ed internazionale firmati dallo chef Fabio Boschero e dal pastry chef Dario Nuti.

Poteva mancare il wellness? No di certo. I trattamenti estetici uniti a benessere e sport,  per gli amanti della “remise in forme” sono assicurati nel Cavalieri Grand Spa Club, la più lussuosa Spa in Italia, 2200 mq dedicati alla “cura del sé”, in ambienti che assicurano la massima privacy. Inoltre, quattro splendide piscine, esterne ed interne, campi da tennis,  percorsi nel parco di seimila metri quadrati completano l’offerta. Un primato assoluto per il Rome Cavalieri e, in aggiunta, anche Il più spazioso e moderno Centro Congressi in un hotel 5 stelle in Europa, con una capienza fino a 2100 persone.

Abbiamo intervistato il direttore.

Dottor Cabella, Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel, il più rinomato hotel di lusso a cinque stelle della capitale, ha ricevuto per il quarto anno consecutivo la prestigiosa certificazione Green Key, il marchio internazionale di qualità ambientale promosso dalla Foundation for Environmental Education (FEE). E’soddisfatto di questo traguardo? In che cosa il Cavalieri è sostenibile? Ritiene importante, alla luce delle trasformazioni ambientali ed economiche attuali, lavorare in un ambiente che aderisce alla sostenibilità? Ha notato delle differenze rispetto ad altri hotel in Italia o all’estero (a Monaco per esempio) che lei ha diretto? 

Sono molto soddisfatto, oltre che orgoglioso, che il Rome Cavalieri sia stato premiato con questo ambito riconoscimento per il quarto anno consecutivo. È una testimonianza del costante lavoro svolto da tutto il team per rendere sempre più sostenibile il nostro hotel, oltre ad operare a supporto della comunità locale con dedizione e passione. Il Rome Cavalieri è stato, infatti, il primo hotel a Roma a ricevere la Certificazione Green Key e oggi, questa conferma non solo riguarda le pratiche

sostenibili da noi adottate volte all’ottimizzazione delle risorse energetiche, ma tutte le attività tra cui ne cito alcune: l’albero di Natale delle scorse festività “sospeso e sostenibile”, le esperienze di lusso tra cui un tour di Roma a bordo di una Spiaggina elettrica, partnership con brand che anch’essi fanno della sostenibilità un cavallo di battaglia. Queste solo alcune delle attività che con impegno e costanza implementiamo al Rome Cavalieri e che rafforzano la mia convinzione che diventa sempre più fondamentale abbracciare un approccio che concretamente supporti l’ambiente e la comunità in cui operiamo. Le iniziative del Rome Cavalieri per la sostenibilità, si inseriscono nel più ampio programma della nostra Compagnia Hilton Worldwide volto a raddoppiare l’investimento per ridurre il suo impatto sull’ambiente, nell’obiettivo di raggiungere zero emissioni entro il 2030, senza tuttavia inficiare gli eccellenti servizi e le strutture dei nostri hotel.

Cosa è cambiato nel post pandemia riguardo all’ospitalità e alla ristorazione d’alta gamma?

Le persone sono davvero alla ricerca di quel valore aggiunto che può dare un viaggio, un soggiorno o un’esperienza gastronomica in realtà di lusso. Desiderano portare via con sè un’esperienza, e non solo il ricordo di aver soggiornato o cenato in hotel o ristoranti stellati. Dopo un lungo periodo in cui non si è potuto  né viaggiare né socializzare, il viaggio diventa il desiderio principale, ed è importantissimo farlo confrontandosi con la realtà locale, vivendo esperienze autentiche e imparando abitudini, cultura e modi di vita nuovi. Il viaggio non è solo un modo di trascorrere del tempo, ma diventa occasione di un arricchimento personale, sia per la mente che per lo spirito.

Gentile dottor Cabella, il Cavalieri è un hotel 5 stelle pieno di opere d’arte. A cosa è dovuto questo interesse?

Il Rome Cavalieri è esattamente un museo fruibile gratuitamente, con opere prestigiose che spaziano dai maestri veneziani alla pop art di Andy Warhol. È stato un processo di arricchimento sin dalla sua

apertura, nel 1963, e che ha portato a dotare il nostro hotel della più ampia collezione d’arte privata presente in una struttura alberghiera in Europa.

Il Cavalieri all’interno dispone di 2 ristoranti, uno l’Uliveto, e l’altro la Pergola, gestito dal celebre Heinz Beck, considerato dagli esperti (3 stelle dalla guida Michelin) uno dei migliori ristoranti al mondo. Rileva che la clientela del Cavalieri sia particolarmente esigente in questo senso? Insomma, il ristorante stellato costituisce un polo di attrazione?

Sicuramente il privilegio e il vantaggio di avere in casa il primo e tuttora unico ristorante tre Stelle Michelin di Roma, costituisce per i nostri ospiti un’attrazione in più. La lista d’attesa per vivere questa esperienza sensoriale e gastronomica unica nel suo genere è davvero lunga, e arriva fino a 4-5 mesi per prenotare una cena durante il weekend. Gli ospiti che soggiornano al Rome Cavalieri sanno di poter trovare il top in termini di esperienza gastronomica, e la possibilità di viverla rende il loro soggiorno ancora più esclusivo e completo.

Gli amanti della forma fisica e dello sport trovano nel Cavalieri Grand Spa Club, la più lussuosa Spa in Italia, 2200 mq dedicati alla “cura del sé”, in ambienti che assicurano la massima privacy.  il 2 e 3 luglio avete organizzato un percorso benessere di Yoga al Cavalieri. Quanto è importante dar luogo a queste iniziative? Costituiscono un valore aggiunto? Ne farete altre?

Siamo sempre attenti alle esigenze della nostra clientela e del mercato, ai suoi costanti mutamenti che cerchiamo sempre di anticipare. Il weekend del 2 e 3 luglio con YOME – un team di professionisti esperti in meditazione, yoga e nutrizione, rappresenta per noi un’opportunità per far sì che la nostra Spa sia conosciuta non solo perchè dotata di splendide strutture – dal fitness alle 4 piscine, alle sale

trattamenti tematiche, ma anche perchè propone attività e iniziative volte a creare coesione e condivisione finalmente in persona, ora che possiamo lasciarci alle spalle l’isolamento e le chiusure.

Rome Cavalieri è situato in un luogo di grande interesse storico. Essere direttore di un hotel cosi prestigioso è anche una grande responsabilità, e richiede ovviamente preparazione e doti manageriali di alto profilo. Quanti dipendenti avete? E quali compiti puo’ demandare e quali no?  La sua esperienza all’estero è stata utile?

L’hotel conta circa 300 dipendenti, cui si aggiungono lavoratori stagionali che assumiamo in concomitanza della riapertura delle nostre strutture esterne quali il pool bar o le piscine. Il team è ben organizzato e formato, quindi ognuno ha le proprie responsabilità che porta avanti confrontandosi con i propri capi reparto. Ritengo che l’esperienza all’estero, non solo per i Direttori Generali, ma per tutti coloro che lavorano  nell’ospitalità, sia  fondamentale, in quanto apporta quel contributo, umano e professionale derivante dalla conoscenza diretta di culture, stili di vita e realtà differenti grazie ai quali si matura una visione più ampia e globale necessaria nei processi decisionali nell’ambito lavorativo.

-A settembre 22 aprirà Palazzo Ripetta, l’ennesimo 5 stelle che si aggiunge alla ‘scalata’ del lusso che sta vivendo la Capitale con l’avvento nei prossimi anni di nomi dell’ospitalità di grande prestigio, tra cui Mandarin Bulgari ed Edition di Marriott International,Rosewood Roma, Six Senses, Nobu Hotel and Restaurant Roma e altri.

Lei che azioni mette n atto per contrastare l’avanzata di questi competitor?

L’arrivo sulla scena di realtà prestigiose come i brand che lei ha citato, dal mio punto di vista rappresenta una grandissima opportunità per la città di Roma: grazie ad essi, così come agli hotel storicamente presenti quali il Rome Cavalieri Waldorf Astoria, la destinazione sicuramente acquisirà maggior prestigio e valore sulla scena dell’ospitalità capitolina, italiana e internazionale. Sono davvero orgoglioso di vedere che la nostra città, grazie all’apertura di questi nuovi hotel, potrà tornare a giocare un ruolo di prim’ordine nel panorama dell’hotellerie di lusso.

-Come vede il futuro dell’hotellerie? E quello del Cavalieri?

Osservando i trend in forte e costante crescita che abbiamo riscontrato negli ultimi due mesi, con risultati senza precedenti, oserei dire che il futuro appare molto promettente e ci fa ben sperare in un recupero veloce che possa colmare le perdite dovute alla pandemia.

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