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Salvatore Garau, arriva la testa dell’Anguilla di Marte

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L’artista sardo Salvatore Garau, uno dei protagonisti della contemporary art internazionale, ha terminato un’installazione di 7 metri d’altezza e 3 tonnellate di ferro battuto, chiudendo un progetto iniziato 11 anni fa, quando aveva inaugurato a Santa Giusta (in provincia di Oristano), dove è nato, “Anguilla di Marte”, una scultura di 12 metri, che raffigurava appunto la coda del pesce. Ora all’anguilla spunterà la testa, che sarà collocata in un luogo ancora segreto, ma non lontana dal resto del corpo. E’ possibile, comunque, recarsi presso il laboratorio del fabbro Stefano Piga e vedere alcuni dettagli dell’opera tanto attesa.

La nuova scultura è stata realizzata in due parti che stanno per essere smaltate e saldate. Raffigura una bocca aperta che addenta due teste elleniche del II secolo avanti Cristo, perfette copie del Satiro scoperto sotto la laguna sarda durante gli scavi diretti nel 2009 da Del Vais e Sanna.  «La testa dell’anguilla ha vagato per 11 anni sotto una terra ricca di storia e civiltà», racconta il Maestro sardo, «adesso spunta nervosa, tenendo tra i denti tracce del nostro passato, quasi a voler metterci in faccia chi siamo stati e a ricordarci da dove veniamo: La nostra è stata terra di commercio, di ricchezza e di incontro di tanti popoli».

Garau aveva deciso di realizzare la testa solo quando, tre anni fa, si era trovato di fronte alla ceramica del Giovane Satiro. In quel momento è nata l’idea e il desiderio di realizzare la scultura, dandogli non solo un senso che rispetta il genius-loci, ma anche aprendo l’opera a una lettura che si presta a nuove interpretazioni. 

Conclude Garau: «l’Anguilla di Marte è un’opera che ha il compito di rammentarci che dimenticare le nostre origini è un’offesa al nostro presente che sta già diventando futuro».

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Four Seasons hotel Milano riprende il sunday brunch con il “Lead with care”

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“Dal 20 settembre siamo entusiasti di poter di nuovo offrire il nostro brunch domenicale” afferma la general manager Andrea Obertello, forti anche del protocollo “Lead with care”. Di cosa si tratta? Un programma che garantisce sicurezza assoluta ai clienti e al nostro persoonale, aggiornato con le ultime disposizioni sanitarie stilate dal Ministero della salute nella lotta al contrasto del COVID-19″.

E aggiunge: “Tutto il nostro team ha lavorato per continuare a garantire la stessa atmosfera che ha reso il nostro brunch così tanto amato, e “l’experience” rimarrà del tutto invariata”.

Il brunch domenicale invita quindi a trascorrere ore di relax con i propri cari, gustando piatti caratteristici della tradizione del “Made in Italy” curati dal nostro chef Fabrizio Borraccino”, che include primi piatti, selezione di salumi e formaggi, arrosti, gelati artigianali creati dal “pastry Chef Daniele Bonzi “ , cocktail d’autore e tanto altro ancora.

l’offerta è completata da musica dal vivo e, se lo si desidera, da un servizio di baby sitting gratuito per le famiglie.

Dal 20 di settembre, tutte le domeniche dalle 12,15 alle 15.

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La Limited Edition di Fay Archive è una giacca 4 Ganci per l’avventura 

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Prodotta in soli 70 pezzi numerati, la Limited Edition di Fay Archive sarà disponibile al pubblico in negozio e on line a partire dal 25 gennaio 2023. 

Creata dal team di Fay Archive – con Alessandro Squarzi e la collaborazione dell’imprenditore e pilota svizzero Ronnie Kessel- è stata collaudata dallo stesso Kessel in Sud America, che l’ha indossata in gara, a bordo della sua “classic” Ford Mustang Shelby: è stato durante il rally Lima-Capo Horn che c’è stato tra novembre e dicembre 2022: 10 mila chilometri tra strade sterrate, altitudini estreme, spiagge e deserti, in un percorso che ha portato i partecipanti dalla capitale peruviana fino a Ushuaïa, nella Terra del Fuoco. “The spectacular climb inland into the Andes from Paracas to Ayacucho has been an epic drive through dramatic mountain scenery on good roads. Passing by Pacococha Lake (located at 4,562m) we reached one of the highest points reachable by car in the world” afferma Kessel.

Il risultato di questo test è una resistente giacca invernale, protetta da un guscio esterno in canvas di cotone 100% dalla resinatura water-repellent e imbottita con ovatta termica. 

Rifinita da un collo misto lana effetto montone e da inserti in crosta naturale che caratterizzano i prodotti Fay Archive sulle tasche e ai polsi è molto confortevole, oltre che stilisticamente bella.

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Miart 2023 con 169 gallerie partecipanti torna in Crescendo alla ventisettesima edizione

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Dal 14 al 16 aprile 2023- anteprima Vip il 13 di aprile-torna Miart la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta per il terzo anno da Nicola Ricciardi.

Con 169 gallerie provenienti da 27 paesi la ventisettima edizione rafforza le presenze internazionali e al tempo stesso consolida il legame con le principali realtà italiane con opere di maestri moderni, artisti contemporanei sia affermati che emergenti, ribadisce il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per il pubblico e i collezionisti italiani e internazionali.

Crescendo è la parola d’ordine dell’edizione a sottolineare lo sviluppo riscontrato nei due anni precedenti e i desiderio di proseguire verso un’ascesa oltre il 2023.

Dopo lo “smantellamento del silenzio” nel 2021 e il “primo movimento” di una nuova partitura l’anno successivo, nel 2023 miart prosegue solcando le metafore musicali e costruendo l’immaginario della nuova edizione attorno alla parola Crescendo.

Nel linguaggio tecnico, l’espressione si riferisce a un’indicazione dinamica musicale che prevede l’aumento graduale dell’intensità del suono.

E Crescendo allude anche alla tutela e allo sviluppo della biodiversità alla cura dell’ambiente e delle sue risorse in riferimento al ruolo svolto da Miart nella “Gallery Climate Coalition Italia” e al suo impegno, sempre crescente nel favorire pratiche più sostenibili e a minor impatto ambientale.

A Miart 2023 si tornerà a respirare la vivace internazionalità che aveva caratterizzato le edizioni della fiera fino al 2019, in virtù del fatto che quasi il 40% degli espositori ha una sede all’estero.

Oltre al numero delle gallerie, a crescere significativamente è  per merito di di una combinazione di di incoraggianti ritorni e importanti new entry. Tra questi: Mira Madrid (Madrid), Ciaccia Levi (Parigi, Milano), Corvi-Mora (Londra), Andrew Kreps Gallery (New York), e molti altri ancora.

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“Il giardino del benessere” al Four Season hotel di Firenze per stare in salute

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Mente sana in corpore sano”, si dice fin dai tempi passati, del resto è noto che i due organi sono legati in modo indissolubile.

A questo proposito è perfetta la Spa del Four season Firenze: immersa in un oasi di verde di oltre 4 ettari è un rifugio dove trovare un nuovo equilibrio tra corpo e spirito, sfruttando i benefici del corpo a contatto con la natura. E’qui che è nato il programma “il giardino del benessere”, una serie di incontri olistici con professionisti selezionati pensati per essere svolti nei giardini della gherardesca.

“ Tutti sono d’accordo su un principio fondamentale, l’inesauribile fonte di energia che la natura puo’ trasmettere con il suo abbraccio spontaneo, e a prescindere dalla stagione vogliamo farci guidare dall’antica saggezza del nostro parco e sfruttarlo a complemento di diverse pratiche per sviluppare uno stato di calma e benessere nell’individuo” afferma soddisfatta Lucia Papalini Spa director del Four season di Firenze.

Ogni incontro si svolgerà ilmattino dalle 11,15 alle 12,15 nel Giardino della Gherardesca, al seguito c’è la possibilità di usufruire delle aree umide della spa e a conclusione c’è un piccolo rinfresco . Tutto per 50 euro a persona.

Gli appuntamenti del Giardino del benessere:

21 gennaio-lezione di

21 gennaio: fit yoga con Lorenzo Montagnani

18 febbraio: fit-it high intensity Interval Training con Mina Belperio

11 marzo: fit karatè con Andrea Palavisini

15 aprile: fit pilates con Giulia Bambi

13 maggio- Fit Yin Yoga Meditazione con Silvia Moneti e percussioni dal vivo  con Andrea Brogi

Per prenotare: la spa del Four Season 05526264630

Oppure: Firenze@fourseasons.com

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Must have

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Il rosso che illumina domina anche dopo Natale

Il rosso passate le feste, fa sempre allegria, illumina, ed è comunque un must.  Siamo in inverno e il freddo si fa sentire. Quindi cosa c’è di meglio di una calda pelliccia di mongolia rossa ? E per anticipare la primavera di un abito sbracciato in fantasia rosso e nero, con spalline, da infilare sotto, in pandan con gli stivali? In aggiunta non puo’ mancare uno spolverino chic, un passepartout per ravvivare un classico tubino nero. (Dolce e Gabbana Milano)

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Rome Cavalieri a Waldorf Astoria Hotel mind & body wellness amazing

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Rome Cavalieri, bellissimo resort nel cuore della Città Eterna, in occasione della celebrazione del Mind and Body Wellness che si tiene a Gennaio, ha creato un programma completo pensato per donare rinnovato equilibrio, bellezza e relax psicofisico. La nuova frontiera del wellness prevede che il vero splendore e la vera pace si ottengano solo se si stabilisce un equilibrio duraturo tra corpo e spirito, e l’hotel offre l’ opportunità di godere di un itinerario completo in armonia ed equilibrio, grazie alla sua meravigliosa Collezione d’Arte privata e alla multi-premiata spa. Il percorso prevede una visita alla raccolta dei capolavori esposti al Rome Cavalieri, primo tra tutti il trittico dell’artista veneziano Giambattista Tiepolo collocato nella hall, contornato da dipinti pregiati, sculture, rari arazzi, arredi francesi e capolavori di inestimabile valore. Un excursus ricco, variegato e completo, degno di un grande museo, che trasporta il visitatore in un compendio di bellezza che attraversa i secoli, ed è capace di produrre benessere per lo spirito: secondo la neuroestetica – la scienza che affianca un approccio neuroscientifico alla consueta analisi estetica della produzione e della fruizione di opere d’arte – la contemplazione dell’arte e del bello è un tonico assoluto. Ammirare un’opera d’arte stimola il rilascio di neurotrasmettitori noti per indurre sensazioni di benessere: la dopamina e le endorfine. Attivati i trasmettitori di benessere, il percorso continua al Cavalieri Grand Spa Club, con una sessione di Pilates Reformer, un’attività fisica completa, che permette di tonificare e rinforzare la muscolatura, migliorare la flessibilità muscolare, la postura e la mobilità articolare, conferendo equilibrio ed efficienza. Infine, la completezza del benessere psicofisico è assicurata dal Signature Ritual “Live Well Be Well”, un protocollo personalizzabile, ideale per rigenerare la bellezza e tonificare lo spirito che si basa sull’utilizzo dei prodotti Diamond Well-Living di Natura Bissè. Un sapiente mix di texture, profumi, gestualità e sensazioni, per una vera fuga dalla quotidianità che genera benessere. Dopo la preparazione della pelle con uno scrub, viene effettuato un massaggio idratante e tonificante, usando uno degli oli profumati, scelti in base alla necessità specifica del cliente in quel preciso momento: il Dry Oil Detox a base di alghe, olio di chia e Vitamina E, particolarmente efficace nell’eliminare le tossine e le impurità donando al corpo un aspetto fresco e sano, il Dry Oil De-Stress a base di lavanda, semi di uva , vitamina E e semi di girasole, ideale per rilassare la mente lasciandosi trasportare dal profumo della lavanda; il Dry Oil Fitness a base di menta, eucalipto e carota, perfetto dopo un duro allenamento perché aiuta ad alleviare la tensione e a far sparire ogni residuo di pesantezza, il Dry Oil Enerigizing a base di olii essenziali agrumati e carota, è un vero e proprio energizzante che dona alla pelle tonicità e le restituisce tutta la sua luminosità. Un percorso completo, che solo il Rome Cavalieri può offrire ai suoi ospiti.

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La Sirenetta Resort, il Green&Blue Wellness per il risveglio dei sensi

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Un sogno e un progetto imprenditoriale impegnativo, ambizioso e in continua evoluzione, con la volontà di continuare a portare nuove opportunità e percorsi emozionali nello splendido territorio cuneese. Ma anche, e soprattutto, un fiore all’occhiello, capace di creare attività culturali, sinergiche e parallele, tutte focalizzate su un imperativo categorico: il Green & Blue Wellness.

E’ questa la sfida intrapresa dal poliedrico e vulcanico Bruno Alesso, vero e proprio gentiluomo dei tempi moderni, imprenditore affabile ed altrettanto gradevole, pacato, ma al tempo stesso molto sicuro di sé e della sua forte personalità, quella di un  visionario che, investendo sul suo territorio natale, Savigliano per la precisione, un incantevole comune della provincia di Cuneo, ricco di storia e di tradizione, ha messo “savoir faire”, tenacia e coraggio, e ha dato vita al La Sirenetta Resort, un luogo magico dove si “respira” la natura a 360°, con specchi d’acqua e un lago che affascina e vede nuotare specie ittiche varie, anatre e cigni e dove, riscoprire “il rituale del sé.  

Il tutto, in una posizione strategica che consente, in poco tempo, di raggiungere l’essenza del Piemonte, dal Museo Egizio a Torino alle dolci colline delle Langhe, dalle vallate alpine occitane ai borghi storici di Saluzzo, Alba e Mondovì, all’aeroporto di Levaldigi distante solo 6 km e dunque facilmente raggiungibile anche dal Principato di Monaco e dalla vicina Costa Azzurra. Anzitutto il villaggio, che si articola in due anime, “Green Village” e “Blue Village”, è un glamping (neologismo anglosassone, fusione tra glamour e camping), ossia una nuova tipologia di vacanza dove trascorrere un soggiorno a stretto contatto con la natura.

“Ecologia e riguardo per l’ambiente” spiega Bruno Alesso “sono i principi che hanno ispirato la fantasia con la quale è stato concepito questo “buen retiro”, nato da una mia cascina di famiglia. Nel Green Village, ad esempio, troviamo eleganti cottage composti da due camere, due bagni, cucina hi-tech e un’ampia zona pranzo con divano, per ospitare fino a 5 persone, ma anche spazio in esclusiva, con un giardino privato di oltre 100 metri quadrati, perfettamente curato.

Nel Blue Village invece, la vacanza si sposta dalla terraferma all’acqua: sotto la formula di “hotel galleggiante”: prendendo infatti ispirazione dalle cabine di una nave da crociera di lusso, gli elementi premium delle mobile home si combinano con la peculiarità di una vacanza sull’acqua. Cottage esclusivi, cioè, ancorati ad un lungo molo che porta al centro del lago, circondati dal lento girovagare di cigni, germani e anatre, dove si possono anche ammirare, pregiate trote fario, gambusie che si nutrono di uova di zanzare e tartarughe. Modernamente arredate, le suites del Blue Village hanno tutte una camera matrimoniale ed una con 3 letti singoli, un bagno, aria condizionata, wifi gratuito, un soggiorno con vetrate panoramiche e una cucina tecnologica con angolo cottura, oltre che un’ampia veranda, dove vivere le emozioni uniche del lago e della natura, gustando tramonti e albe romanticissime. E nondimeno, Inesauribile fonte di relax, è la terrazza sul tetto dove è anche possibile cenare sotto le stelle”.

Dunque un progetto davvero meraviglioso ed innovativo, realizzato attingendo alla capacità produttiva del più prestigioso marchio internazionale del settore, “Crippa Concept”, specializzato nel settore del glamping di lusso. Nondimeno, perfettamente in linea con la più rispettabile tradizione territoriale, la cucina del Resort, attenta e genuina, propone i piatti più classici della tradizione piemontese,ma cerca anche di sorprendere con il tocco personale degli chef. Carni provenienti dagli allevamenti della zona, selezionate e preparate con sapiente cura, propongono sapori ormai difficili da trovare.

“Lo stretto contatto con la natura” afferma orgoglioso il patron Alesso”, è forse il nostro primo ingrediente. Organizziamo feste ed eventi, anche con allestimenti personalizzati e nella bella stagione, i nostri clienti possono godersi giornate a bordo piscina, con vista sul Monviso, alternando divertimento e relax, grazie anche al contributo dei gestori del Controcorrente Bistrot, che animano spesso l’ambiente con cocktail e musica. Su prenotazione, inoltre, è possibile ricevere un massaggio oppure concedersi un bagno caldo e rilassante, nell’originale tinozza finlandese sorseggiando un aperitivo. E proprio per continuare su questo filone, il nuovo anno vedrà il battesimo di Frozen SPA, un villaggio finlandese interno alla struttura, in pieno spirito Open Air, volto alla ricerca del contrasto tra caldo e freddo, fonte delle immense emozioni tipiche della cultura finlandese”. 

Dunque, un vero gioiello di virtù, fortemente orientato all’eco – sostenibilità, che vuole mantenere alti i valori del rispetto ambientale in ogni particolare. Ma come nasce l’idea del villaggio finlandese? “Il nuovo progetto di wellness all’aria aperta, in corso di realizzazione presso il Green Village,” risponde Alesso “è frutto di una collaborazione sviluppata con la Kirami, un’azienda finlandese leader nel mondo della produzione di tinozze e saune. Il progetto è stato seguito dai corrispondenti italiani della Kirami  Oy, gli imprenditori Dario Nicosia e Donatella Silva che, importano e distribuiscono questa linea di prodotti esclusivi. Con la loro esperienza, dunque, mi hanno aiutato a creare un villaggio dai forti connotati nordici. L’obiettivo, infatti, è quello di portare una ventata di novità nel superato concetto di SPA, inteso come luogo chiuso e appartato dove rilassarsi”.

Bruno Alesso ha dunque voluto sposare la filosofia nordica che mette il contatto con la natura al centro del percorso di benessere.  Riportando la SPA alle sue origini, quando le “Termae” erano una riconosciuta ed invidiata prerogativa della cultura mediterranea. “Questa nuova oasi di rituale del sé” è concepita come un giardino dove il percorso porterà i clienti a provare l’ebbrezza di un’autentica sauna finlandese riscaldata a legna e, dopo una seduta di intenso calore, trovarsi a passeggiare sulla neve prima di immergersi in una tinozza finlandese con acqua calda anche oltre i 40°, anche questa riscaldata a legna. Un’area relax all’aperto sarà quindi un allegro luogo di socializzazione e divertimento intorno al calore di un braciere, sorseggiando un calice di bollicine guardando le stelle. 

Infine, una grande tenda geodetica panoramica offrirà al cliente “magia” con una splendida vista sul Monviso, in attesa di un massaggio, magari di coppia. Nel villaggio nondimeno, si possono anche scoprire una serie di diversi servizi: da un bellissimo parco giochi attrezzato con divertenti gonfiabili dedicato ai più piccoli, al campo pratica di golf adiacente al villaggio, fino ai campi da padel.

“In definitiva” conclude Alesso “essere al centro di luoghi pieni di fascino è un privilegio che condividiamo volentieri con i nostri ospiti. Tutti i percorsi turistici che attirano ogni anno migliaia di persone sono infatti percorribili comodamente in giornata partendo dal nostro villaggio. E tra le mete più prossime, è doveroso menzionare la bellezza dell’originalissimo Museo delle Essenze di Savigliano così come i vigneti sulle colline del Barolo o i castelli sabaudi nei borghi del Marchesato di Saluzzo. Ma anche la scoperta di autentiche rarità uniche al mondo, come il tartufo bianco o l’immensa tradizione gastronomica piemontese. Dunque…lasciatevi guidare. Scoprirete un mondo fantastico.”

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Venini nomina Marco Piva a capo della direzione artistica

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 A partire dai prossimi giorni, Marco Piva assumerà la carica di Direttore Artistico di Venini, con l’obiettivo di ridefinire il percorso creativo di prodotto partendo dall’analisi del patrimonio storico-culturale contenuto nell’archivio del celebre marchio. L’ architetto e designer milanese è particolarmente interessato alla capacità che un oggetto ha di intercettare le “attese” estetiche e funzionali degli utilizzatori e, di conseguenza, alla reazione che questo oggetto è in grado di suscitare in loro. Grazie a questa attitudine, lavorerà in modo concreto sull’attrattività del brand, interpretandolo e richiamando l’attenzione degli appassionati e dei collezionisti a cui il marchio si rivolge. Data la sua esperienza e le sue radici professionali, indirizzerà inoltre particolare attenzione ed energia al coinvolgimento e sviluppo del brand nel mondo del luxury contract – alberghi, ristoranti e residenze esclusive che avranno il piacere di ospitare i prodotti e le installazioni Venini.

Marco Piva parla con orgoglio del nuovo ruolo di direttore artistico della Fornace: “Per me è motivo di grande soddisfazione essere parte di una realtà prestigiosa come Venini, che affonda le sue radici nella tradizionale arte vetraria muranese ma nello stesso tempo rivolge lo sguardo al futuro. Il brand vanta collaborazioni con artisti e designer come Carlo Scarpa e Gio Ponti, che hanno fatto la storia del design dell’ultimo secolo e per me è un privilegio lavorare per contribuire al suo successo.”

Silvia Damiani, Presidente di Venini, afferma: “Sono davvero entusiasta di questa nuova collaborazione. Non solo Marco Piva ha alle spalle una vasta esperienza creativa, ma ha anche partecipato a illustri progetti a livello internazionale. La sua figura è rilevante nel panorama culturale italiano ed estero. Marco Piva saprà proiettare Venini in una dimensione ancora più cosmopolita.”

Da oltre un secolo i migliori maestri vetrai e artisti si incontrano nella Fornace Venini, dando vita a una storia d’eccellenza e innovazione. VENINI custodisce ed interpreta un patrimonio artistico unico, creando opere inconfondibili che uniscono i saperi della tradizione al fascino dell’estetica contemporanea. Le creazioni VENINI convergono in Art Glass, con vasi scultorei e oggetti décor, e Art Light, installazioni luminose che arredano con gusto grandi spazi – privati o pubblici, come la Triennale di Milano e il Museo del Vetro di Murano, il MET e il MOMA di New York, la Fondazione Cartier, il Centre Georges-Pompidou di Parigi e tanti altri.

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Vittorio Condidorio l’immobiliare come arte

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Napoletano, classe 94’, Vittorio Condidorio è Listing Agent e Real Estate Developer.

Da sempre appassionato al settore immobiliare, passione trasmessagli dal padre, dopo gli studi prima in “Finanza&Marketing” e poi in design e fotografia, matura una consolidata esperienza lavorativa in Italia e all’estero, in particolare a Londra e a New York.
Nel 2019 entra a far parte del gruppo “Frimm Academy Milano”.
Durante la sua esperienza lavora con diverse controparti lungo ogni fase del processo, inclusi architetti, urbanisti, ingegneri, avvocati e istituti di credito. Questo gli ha permesso di essere preparato su ogni fase del processo di compravendita immobiliare.

Il suo approccio al settore immobiliare è innovativo, motivo che gli ha permesso di crescere velocemente all’interno del gruppo.

Offre le sue conoscenze e servizi a costruttori e player immobiliari occupandosi in una seconda fase della commercializzazione immobiliare. Nel tempo libero coltiva la passione per gli orologi, il vintage e l’arte. L’abbiamo intervistato.

Buongiorno Vittorio, si parla tanto di PropTech, di cosa si tratta?

Un settore che cresce velocemente e su cui bisogna ancora lavorare tanto. Il PropTech (che nasce dall’unione delle parole Property e Technology) racchiude le innovazioni digitali relative alla progettazione, costruzione e commercializzazione immobiliare. Il Real Estate è un settore, a mio avviso, ancora poco digitalizzato. L’intelligenza artificiale insieme ai big data sono i driver che stanno rivoluzionando l’intera economia e di conseguenza anche il nostro settore. Le nuove tecnologie possono permettere di velocizzare i processi e tutto questa cambierà il modo di vendere e comprare casa. L’agente immobiliare deve abbandonare i vecchi schemi ed essere pronto ad abbracciare questa rivoluzione digitale.

Quali sono le proiezioni del mercato immobiliare nel 2023?

Nessun settore può sentirsi al riparo dalla difficile situazione economica, complice la guerra, il post-pandemia e la crisi geopolitica. Il Real Estate resta l’asset class più scelto per difendere il patrimonio dall’inflazione. Il 2022 si sta per concludere con un numero crescente di compravendite. La domanda resta forte soprattutto nelle grandi città, prima su tutte Milano. Le previsioni per il mercato immobiliare del 2023 trovano pensieri contrastanti, tra crollo e stabilizzazione dei prezzi. Nessuno ha la sfera di cristallo ma quello che sappiamo e che il settore immobiliare è ciclico e sicuramente, dopo la crisi del 2008 dei mutui sub-prime, il settore ci ha abituato che l’unica certezza è l’incertezza. L’aumento dei tassi di interesse da parte delle banche non gioca sicuramente a favore dei player del settore. Milano però come sempre si differenzia, facendo quasi mercato a parte; infatti la domanda nel capoluogo meneghino è altissima, con un attenzione maggiore da parte dei clienti verso la qualità del prodotto. Noi con il nostro gruppo siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti e dei nuovi progetti che sono in cantiere come ad esempio l’ultimo appena concluso, con 8 milioni di euro d’investimento e 37 nuove unità abitative a firma dell’archistar Paolo Asti per riqualificare via Prandina. Con il nostro studio ‘’Frimm Academy Milano’’ siamo stati advisor per l’intera operazione e cureremo la commercializzazione in esclusiva.

Come sarà la Milano del futuro?
Parola d’ordine: Rigenerazione urbana! Il PGT attuale è strutturato sulla ricostruzione dell’esistente, non sul consumo di suolo e questo è un dato molto importante che spesso si dimentica. Milano si sta espandendo a vista d’occhio grazie alla forte domanda e grazie ai tanti progetti di nuova costruzione promossi da attori e player: sono tante le zone che puntano a riqualificarsi, complice anche la nuova M4 che andrà a servire le tante zone prima scollegate.
Con il nostro gruppo guardiamo a progetti di sviluppo e rigenerazione, grazie al know-how costruito nel corso degli anni, sulla commercializzazione riusciamo ad essere più preparati nell’analizzare tali operazioni.

Cos’è Frimm Academy?

Nel 2014 Frimm ha ideato Frimm Academy, il progetto che recluta, forma e specializza agenti immobiliari, con un percorso professionale pensato per portare all’eccellenza ogni consulente. Grazie al lavoro di sperimentazione di processi operativi e di tecnologia, gli agenti immobiliari Academy sono oggi tra i più preparati e ricercati dai clienti italiani. Frimm Academy Milano è organizzata in business unit specifiche dove ognuno ha una specifica skill per un certo tipo di cliente e di esigenza immobiliare. Ad esempio, competenze molto richieste sono legate al cosiddetto instant buying, l’acquisto diretto con immediata liquidità per il proprietario dell’immobile e alla gestione tecnica con Due-Diligence dove analizziamo gli aspetti legali, progettuali ed economici dell’asset immobiliare. Frimm è inoltre provider del più grande e diffuso sistema di data sharing immobiliare italiano, il Multiple Listing Service (MLS) Agent RE, che naturalmente è parte integrante del processo produttivo anche della nostra academy. Frimm Academy ha sedi a Milano, Roma, Napoli e Salerno.

Progetti futuri?
Molto spesso in questo settore si è troppo cinici e si tende a pensare solo ai tecnicismi e ai numeri di un conto economico. A me piace entrare in empatia con il cliente che ho di fronte, carpirne le sue emozioni. Non dimentichiamoci che dietro ogni operazione di compravendita immobiliare ci sono persone con sentimenti ed emozioni.
I miei progetti futuri sono sicuramente molteplici; primo su tutti è quello di continuare a crescere all’interno del gruppo, che è in fase di espansione, continuando a dare il mio contributo alla riqualificazione residenziale, aiutando il cliente nel vendere e comprare casa in un mercato sempre più complesso.
Tra le altre idee c’è quella di creare un connubio tra arte e Real Estate oppure quella di semplificare e digitalizzare l’iter burocratico di compravendita immobiliare creando una “filiera digitale” dell’immobile. Non basterebbe un solo articolo al riguardo e quindi ne riparlerò magari più in avanti.


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Al Rome Cavalieri gastronomia e bellezza al top per le feste di Natale

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Il famoso Sunday Brunch del Rome Cavalieri A Waldford Astoria hotel alterna gli ormai famosi S’Brunch – realizzati in collaborazione con Slow Food Roma, agli appuntamenti tradizionali.  Il Brunch è un rito noto e consolidato, in cui ogni domenica l’Executive Chef Fabio Boschero, insieme al Team dell’Uliveto, propone: un percorso gourmet che esalta il patrimonio culinario italiano, contaminato da sapori e metodologie internazionali.

Dai primi di novembre è entrato ufficialmente in vigore il menù invernale firmato dall’Executive Chef Fabio Boschero per il Ristorante Uliveto. Una cucina tradizionale rivista in chiave moderna, fatta di ricette creative con un forte legame con il passato. Due menù diversi, uno per il pranzo e uno per la cena, che offrono una nutrita selezione di piatti, tra cui ricordiamo il signature dish Risotto al rosso di gamberi e il suo carpaccio con gel di limoni e barbabietola e pistacchio tostato, accanto alle Sfere di crudo di tonno crumble speziato, salsa al limone e peperoncino dolce, il Galletto alla diavola con salsa senape e miele e purè di cavolfiore e patate rustiche al rosmarino, oltre ai Tournedos di fassona con salsapiemontese ai porcini.

Tra i dolci creati dall’Executive Pastry chef Dario Nuti ricordiamo il Tartufo dolce di nocciola e passion fruit con cacao e zabaione al Moscato. Non manca la dovuta attenzione ai piatti vegani, disponibili al Ristorante l’Uliveto. Tra le ricette proposte: Riso selvaggio del Canada, Alghe Wakame e Nori acqua di Mare alla Spirulina e sesamo tostato, bistecca di cavolfiore alle erbe mediterranee, crema di Tofu al Pesto di Basilico e Mandorle tostate, Millefoglie di carasau al ragù di soia e broccoli e salsa di pomodori infornati.

Giovedì 24 novembre si festeggia il Giorno del Ringraziamento, con un appuntamento dedicato non solo agli ospiti americani ma gradito anche ai romani e agli clienti provenienti da tutto il mondo. Una ricca cena a buffet servita al Ristorante Uliveto in cui, accanto al classico tacchino ripieno, troviamo un tripudio di pietanze, tra cui il Tacchino fumé con farro, mele, noci pecan e salsa mirtilli, la Vellutata di zucca con crostini allo sciroppo d’acero. Sublimi i dolci di Dario Nuti, tra cui la Torta alla zucca e il Pan di zenzero.

È disponibile anche un servizio delivery, affidato a Cosaporto, per gustare il menù del Thanksgiving comodamente a casa.

il Tiepolo Bar, famoso per la mixology d’eccellenza, non finisce mai di stupire con le nuove formule, che oscillano tra i drink tradizionali e le nuove sperimentazioni di Angelo Severini e il suo team.

Il cocktail dell’inverno è il Tintoretto “a modo nostro”, composto da T XLII Gin sartoriale, succo di melograno, sciroppo alla cannella, succo di limone bio e con decorazioni di melograno e basilico cinese.

Ma propone, infatti, una serie di esperienze culinarie tra tradizione e tendenze. Da una parte il Sushi, con proposta di un menù declinato in tante varietà, tra cui la Selezione di Uramaki come California roll con avocado, salmone e Philadelphia, oppure Roll di gamberi con avocado, tobico e gamberi, e la proposta vegetariana di Roll di avocado, cetriolo e Philadelphia. A seguire un assortimento di Hosomaki, Nigiri e Sashimi al tonno, salmone e spigola.

Dall’altra “La Fonduta dello Chef”, menù che si potrà gustare in tre diverse variazioni: a base di Fonduta di Fontina classica Valdostana oppure di Fonduta di Fontina e formaggio erborinato dolce, servite entrambe con carne salada, patate bollite, cipolline, cetrioli sottaceto, crostoni di pane e insalata croccante con erbe aromatiche. Insieme a queste, la variazione dolce, la Fonduta ai due cioccolati, servita con frutta, biscotti fatti in casa, crêpes roll, Disaronno bonbon e financier alla nocciola e lampone.

Per festeggiare il periodo più suggestivo dell’anno il Rome Cavalieri ha scelto per questo 2022 un mood dove tradizione e innovazione si fondono mirabilmente senza rinunciare alla sostenibilità, con un imperativo comune: aprirci al mondo ed esplorare nuove possibilità sul tema cromatico del dreaming blue, da sempre protagonista delle più belle fiabe invernali.

Per quanto riguarda le novitù beauty il multi-premiato Cavalieri Grand Spa Club, offre il Caviar Lifting And Firming Facial di La Prairie, che offre un trattamento pensato per contrastare l’invecchiamento cutaneo: ridefinisce e rassoda la pelle, donando un immediato effetto liftante e una struttura cutanea liscia e satinata. Perle di Caviale unite a un massaggio viso e occhi infuso al Caviale,  un rituale che diventa oggi ancora più straordinario con l’introduzione nel protocollo del nuovo prodotto della famiglia Caviar di La Praire: il Caviar Infinite, presente nella linea Skin Caviar Harmony l’Extrait di La Prairie – elemento base che aiuta a ripristinare l’armonia della giovinezza rafforzando, ridensificando i pilastri verticali della pelle.

Cakendario:

27 novembre:   Sunday Brunch tradizionale       

4 dicembre:       S’Brunch: “Il Cappone di Morozzo”

25 dicembre:     Sunday Brunch di Natale

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Clerici tessuti compie 100 anni sostenibilita’ ambientale e sociale gli obiettivi imprescindibili

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Il gruppo Clerici Tessuto, azienda di Como e riferimento nel segmento del tessile di alta gamma per abbigliamento, accessori ed arredo nell’anno che segna i 100 anni dalla fondazione presenta il primo bilancio di sostenibilità.

Eccellenti i risultati del Gruppo ottenuti nel 2021 che testimoniano con la massima trasparenza limpegno nel campo della sostenibilità ambientale e sociale. Impegno che per lazienda si esprime nel rispetto e nella valorizzazione dellintera filiera produttiva e del capitale umano che ne è parte integrante, nel sostegno alla comunità locale in cui opera e nella tutela e salvaguardia dellambiente.

Sono felice di presentare il primo bilancio di Sostenibilità di Clerici Tessuto: un passo importante a testimonianza del nostro approccio alla sostenibilità, iniziato già da diversi anni ed oggi più che mai attuale,” ha dichiarato Stefano Bernasconi, CEO di Clerici Tessuto. Questo anniversario segna un punto di incontro tra la storia e il futuro dellazienda, i 100 anni di attività e al contempo la messa in atto e la pianificazione di importanti obiettivi in tema di investimenti in ricerca e sviluppo, transizione energetica e consolidamento delle certificazioni. Particolare impegno è stato dedicato nel corso del 2021 alla componente sociale: la situazione pandemica ha infatti accentuato ancor di più il focus sulle tematiche di sicurezza e cura del capitale umano che sosteniamo con iniziative specifiche, collaborazioni con enti locali e istituti di formazione, tirocini e progetti di alternanza scuola-lavoro.”

Nel corso del 2021 Clerici Tessuto ha completato la già vasta gamma di certificazioni, in linea con una nuova visione del mondo del fashion dove è imprescindibile il legame tra moda, innovazione e sostenibilità. Nell’ultimo anno l’azienda ha orientato sempre di più i suoi acquisti verso tessuti certificati – passando dal 12% nel 2020 al 31% nel 2021. A dimostrazione di questa tendenza, anche la percentuale di fatturato del Gruppo relativa a tessuti certificati è in costante aumento, registrando un +21% nel 2021, con un incremento di 12 punti percentuali rispetto al 2020, tendenza ancora più accentuata nell’anno in corso. È stata conseguita la certificazione European Flax® per tutelare e promuovere una produzione agricola di fibra tipicamente europea ed è proseguita la collaborazione con Parley for the Oceans, con un accordo per produrre tessuti di lusso utilizzando un filato di poliestere certificato GRS (Global Recycled Standard) realizzato con rifiuti di plastica marina raccolti su spiagge, isole e comunità costiere.

Sul fronte dell’innovazione del prodotto, Clerici Tessuto, in collaborazione con società specializzate, ha declinato un’innovativa laminazione con membrane di grafene ai tessuti per la moda ed il lusso con alte prestazioni tecniche. In questo modo tessuti di alta gamma, sia uniti che jacquard, sono stati ingegnerizzati con tecnologie all’avanguardia per la creazione di indumenti di high end” che garantiscono prestazioni eccellenti in qualsiasi condizione.  

L’azienda ha poi ulteriormente sviluppato l’utilizzo di Poliestere rigenerato per loutdoor con caratteristiche ignifughe ed elevata resistenza per i processi di stampa.

Per quanto riguarda la riduzione della propria impronta ambientale, il Gruppo, consapevole degli impatti significativi generati dal settore tessile, si è posto come priorità una strategia che impatti lungo tutta la propria catena del valore. Dallattenzione allutilizzo dei prodotti chimici, alla cura nella scelta dei fornitori più attenti agli aspetti ambientali, agli investimenti per macchinari allavanguardia e a basso impatto emissivo, fino alla proposta di tessuti ecosostenibili e progetti di economia circolare per il riuso dei materiali e la riduzione degli sprechi. Il Gruppo promuove la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme e contribuisce a diffondere la cultura della sostenibilità ambientale tra i suoi dipendenti.

Una grande attenzione è stata poi dedicata alluso responsabile e parsimonioso dell’acqua, sia per quanto concerne i consumi, sia per quanto riguarda gli scarichi emessi dopo l’utilizzo. L’acqua è al contempo una risorsa preziosa e uno degli elementi più importanti nella lavorazione del tessile, in quanto permette non solo la tintura del tessuto ma anche le azioni di nobilitazione e finissaggio dello stesso. La stamperia cerca di ridurre il proprio impatto sul consumo di risorse idriche attraverso macchinari all’avanguardia che permettono di migliorare l’efficienza della quantità di acqua prelevata, minimizzando gli sprechi: un esempio sono le macchine di lavaggio dei tessuti di ultima generazione, dotate di sistemi di recupero d’acqua interni.

La gestione dei rifiuti è un altro elemento chiave al quale Clerici Tessuto ha dedicato crescente impegno. Per ogni azienda tessile la gestione degli scarti di produzione è infatti un elemento critico per la sua performance sostenibile, ma al tempo stesso un’opportunità di sviluppo di economia circolare. La tipologia di scarti dovuta alle attività civili e produttive di entrambe le sedi del Gruppo qualifica la quasi totalità dei rifiuti (99%) come non pericolosi (non presentando nessuna delle caratteristiche di pericolo ai sensi dellAllegato III della Direttiva 91/689/CEE), rispetto ad un totale di rifiuti prodotti di circa 192 tonnellate per il 2021, in riduzione del 35% rispetto ai rifiuti prodotti lanno precedente.

E in ottica di miglioramento continuo, da alcuni anni il Gruppo ha intrapreso alcune iniziative di economia circolare extra-settoriale. L’azienda recupera infatti parte degli scarti di processo per consegnarli a unità esterne che riutilizzano tale materiale in altre produzioni, ad esempio per i sedili delle autovetture. Clerici Tessuto si impegna inoltre a dare una seconda vita alle eccedenze di produzione e ai prodotti finiti di seconda scelta, ricondizionandoli e collocandoli nel punto vendita di proprietà con l’autorizzazione del cliente, oppure individuando soluzioni per generare un nuovo filato riciclato. In aggiunta a questo, con una selezione di clienti e influencer, Clerici Tessuto si è adoperata in attività di upcycling, agevolando da qualche anno il recupero di tessuti greggi obsoleti ed il loro riutilizzo in collezioni di abbigliamento di clienti fortemente impegnati su tematiche di sostenibilità.

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