Please select featured categories (for slider) in "Land" admin panel. You can select as much categories as you want.

Salvatore Garau, arriva la testa dell’Anguilla di Marte

518

Written by:

L’artista sardo Salvatore Garau, uno dei protagonisti della contemporary art internazionale, ha terminato un’installazione di 7 metri d’altezza e 3 tonnellate di ferro battuto, chiudendo un progetto iniziato 11 anni fa, quando aveva inaugurato a Santa Giusta (in provincia di Oristano), dove è nato, “Anguilla di Marte”, una scultura di 12 metri, che raffigurava appunto la coda del pesce. Ora all’anguilla spunterà la testa, che sarà collocata in un luogo ancora segreto, ma non lontana dal resto del corpo. E’ possibile, comunque, recarsi presso il laboratorio del fabbro Stefano Piga e vedere alcuni dettagli dell’opera tanto attesa.

La nuova scultura è stata realizzata in due parti che stanno per essere smaltate e saldate. Raffigura una bocca aperta che addenta due teste elleniche del II secolo avanti Cristo, perfette copie del Satiro scoperto sotto la laguna sarda durante gli scavi diretti nel 2009 da Del Vais e Sanna.  «La testa dell’anguilla ha vagato per 11 anni sotto una terra ricca di storia e civiltà», racconta il Maestro sardo, «adesso spunta nervosa, tenendo tra i denti tracce del nostro passato, quasi a voler metterci in faccia chi siamo stati e a ricordarci da dove veniamo: La nostra è stata terra di commercio, di ricchezza e di incontro di tanti popoli».

Garau aveva deciso di realizzare la testa solo quando, tre anni fa, si era trovato di fronte alla ceramica del Giovane Satiro. In quel momento è nata l’idea e il desiderio di realizzare la scultura, dandogli non solo un senso che rispetta il genius-loci, ma anche aprendo l’opera a una lettura che si presta a nuove interpretazioni. 

Conclude Garau: «l’Anguilla di Marte è un’opera che ha il compito di rammentarci che dimenticare le nostre origini è un’offesa al nostro presente che sta già diventando futuro».

Condividi:

Continue reading

Four Seasons hotel Milano riprende il sunday brunch con il “Lead with care”

1040

Written by:

“Dal 20 settembre siamo entusiasti di poter di nuovo offrire il nostro brunch domenicale” afferma la general manager Andrea Obertello, forti anche del protocollo “Lead with care”. Di cosa si tratta? Un programma che garantisce sicurezza assoluta ai clienti e al nostro persoonale, aggiornato con le ultime disposizioni sanitarie stilate dal Ministero della salute nella lotta al contrasto del COVID-19″.

E aggiunge: “Tutto il nostro team ha lavorato per continuare a garantire la stessa atmosfera che ha reso il nostro brunch così tanto amato, e “l’experience” rimarrà del tutto invariata”.

Il brunch domenicale invita quindi a trascorrere ore di relax con i propri cari, gustando piatti caratteristici della tradizione del “Made in Italy” curati dal nostro chef Fabrizio Borraccino”, che include primi piatti, selezione di salumi e formaggi, arrosti, gelati artigianali creati dal “pastry Chef Daniele Bonzi “ , cocktail d’autore e tanto altro ancora.

l’offerta è completata da musica dal vivo e, se lo si desidera, da un servizio di baby sitting gratuito per le famiglie.

Dal 20 di settembre, tutte le domeniche dalle 12,15 alle 15.

Condividi:

Continue reading

Fay Archive un’avventura per testare le giacche con gli iconici 4 ganci

67

Written by:

Fay Archive e la sua troupe vola in Alaska per uno shooting con alcuni personaggi con i quali “collaudare” i capi: un’ esperienza lavorativa e allo stesso tempo, un arricchimento di vita.

I protagonisti sono Michele Lupi, responsabile dei progetti speciali del Gruppo Tod’s, e il fotografo James Mollison, inglese nato in Kenya e basato a Venezia, noto per l’originalità con cui interpreta temi sociali.
I materiali dei capi Fay Archive della collezione Autunno/Inverno 2022/23 sono naturali e tarati per resistere a pioggia, freddo, vento e soprattutto all’usura del tempo. I dettagli distintivi come il bordo manica in cuoio, il colletto in velluto a coste larghe, ma soprattutto la praticità dei 4 ganci li contraddistingue da sempre rendendoli unici e inimitabili.

Dopo avere esplorato le rive del Don in Russia, l’isola di Gotland in Svezia e quella di Lanzarote in Spagna, dopo Scozia, Islanda e Cile Fay Archive approda in Alaska dove le zone sono selvagge, i trasporti difficili, le notti durano mesi.

Lupi e Mollison si muovono leggeri, portandosi solo l’attrezzatura necessaria e i capi Fay Archive che i “personaggi” testers indosseranno.

 L’Alaska è il più epico degli Stati Uniti, ed anche il più avventuroso da visitare nel Nord America. I nostri personaggi testers-ilprofilo sotto, ndr- rappresentano perfettamente lo spirito e la peculiarità di quel luogo: “gente che lavora duro, in sintonia con la natura e l’ambiente”, racconta Mollison.


Proprio lì, i testers Alexandra, Eben, Erin e Michael hanno sperimentato il taglio “over” delle giacche, realizzato sin dalle origini per garantire la massima libertà di movimento ai pompieri americani per i quali erano nate in passato.

«Ciò che traspare dalle immagini e dai racconti è l’approccio autentico che abbiamo con ciascuno dei tester. Non chiediamo semplicemente di realizzare foto e video mentre loro lavorano, ma ci conosciamo, entriamo in intimità ascoltando le loro storie o visitando le loro case mentre mettono alla prova i capi di Fay Archive

sostiene Lupi soddisfatto. “Li seguiamo nelle loro giornate, senza alterarne l’immagine, infatti tutti abbinano il capo prescelto con i propri abiti in modo spontaneo», conclude.

Erin è un geologo, Michael un allevatore di buoi muschiati, Eben una guardia per gli orsi polari, Alexandra una comandante di nave.

Qui sotto, un profilo di ognuno.

ALEXANDRA, boat captain

Comanda una nave da lavoro nell’area del Prince William Sound, uno stretto specchio di mare circondato dalle impervie montagne affacciate sul Golfo dell’Alaska e lambito dalle acque dell’Oceano Pacifico. Ama gli sport outdoor, specie lo sci d’alta montagna. (Testata la giacca 4 Ganci in lana tartan da Alexandra, il gilet in piuma dalla sua collega)

EBEN, polar bear guard

Il suo compito è di monitorate le attività e gli spostamenti degli orsi polari che vivono a ridosso dei villaggi per evitare che si avvicinino troppo, causando danni e mettendo in pericolo la popolazione. È un nativo Iñupiat e vive a Barrow. (Testata la giacca 4 Ganci Navajo)

ERIN, driller

È un geologo che fa trivellazioni e preleva campioni di terra in profondità. Vive a Fairbanks e nel tempo libero è uno snow-boarder stuntman, con una certa notorietà nel mondo degli X Games. (Testata la giacca 4 Ganci in canvas)

MICHAEL, musk ox farmer

La sua grande fattoria si trova a Palmer, nelle grandi pianure dell’Alaska, dove alleva buoi muschiati. È innamorato della natura e della vita all’aria aperta. (Testata la giacca 4 Ganci in lana tartan)

Storia di Fay Archive: L’idea di avventurarsi alla scoperta di zone selvagge nasce dal desiderio di rendere omaggio alle origini di Fay, per recuperare lo spirito di quando i fratelli Diego e Andrea Della Valle, durante un soggiorno negli Stati Uniti, rilevarono il marchio. Era la metà degli anni ‘80, l’azienda di stanza nel Massachussets era specializzata in capi di abbigliamento tecnico per i pompieri americani e la tecnicità di capi progettati per una specifica funzione lavorativa si sarebbe da lì a poco trasformata per un cliente più urbano, ma sempre amante dell’avventura.

«Per chi come loro risiede e lavora così lontano dai luoghi in cui viviamo, ad affascinare è la credibilità del marchio: la sua storia di workwear nato in origine per un corpo rispettato che è quello dei firefighters americani. Dopo la naturale timidezza iniziale davanti alla camera, è emozionante vedere l’orgoglio con cui parlano del proprio lavoro, del paese in cui vivono e delle loro tradizioni. È in quei momenti di racconto e di ascolto che poi si costruiscono rapporti veri», aggiunge Lupi.

Condividi:

Continue reading

Milano Fashion week women’s collection spring/summer 2023 ai blocchi di partenza

67

Written by:

Palazzo Parigi, Grand hotel & spa a Milano, presenti Ennio Capasa, presidente della CNMI, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Carlo Ferro, Presidente di ICE Agenzia, è stata svelata la Milano fashion week Women’s Collection, in programma dal 20 al 26 settembre 2022 . Realizzata con il supporto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di ICE Agenzia, e del Comune di Milano, prevede 210 appuntamenti, 68 sfilate, di cui 61 fisiche e 7 digitali, 104 presentazioni fisiche, 7 presentazioni su appuntamento, e 30 eventi.

Tra le principali novità di questa edizione il ritorno in calendario di Salvatore Ferragamo e, Boss, Antonio Marras, Vivetta, Anteprima e Moncler che festeggeranno rispettivamente il 30e 70esimo anniversario.

“Siamo anche questa stagione orgogliosi di presentare un programma ricco di attivita’ e di grande respiro internazionale. L’interesse verso la fashion week è in costante crescita e questo si riflette nella varietà di progetti che ci accingiamo a portare in scena. Siamo consapevoli delle incertezze che il panorama socioeconomico globale ci presenta ed è proprio in questi momenti che la Moda è chiamata a dare un messaggio di fiducia e di positività”, dichiara Carl Capasa, Presidente di CNMI. “In linea con il nostro operato di questi anni, il programma della Milan fashion week riflette il nostro grande impegno verso tematiche di primaria importanza, tra cui la promozione della sostenibilità, il supporto ai giovani talenti, e la costruzione di una cultura della moda inclusiva.

Tutto questo sarà celebrato con un grande evento in cui inaugureremo la nuova partnership con l’Etical Fashion Initiative delle Nazioni Unite e l’accordo sull’economia circolare con la Ellen MacArthr Foundation, attraverso il ritorno del nostro evento CNMI Sustainable Fashion Awards”

Condividi:

Continue reading

Shiseido celebra 150 anni di innovazione cosmetica all’Hilton Molino Stucky di Venezia

49

Written by:

Un Beauty Summit ospitato dall’Hilton Molino Stucky  per celebrare 150 anni di passione, innovazione e impegno verso la bellezza: Shiseido, l’azienda cosmetica più longeva al mondo ha scelto la magica cornice della nota città lagunare icona di arte e bellezza per festeggiare l’mportante anniversario.

Il Beauty Summit sarà una discussione a 360°sul mondo della cosmetica, le sue evoluzioni e principali tendenze, con una serie di interventi da parte di ospiti internazionali del Gruppo e di esperti indipendenti di fama mondiale nel campo dell’innovazione cosmetica. Ricerca, sviluppo e sostenibilità sono temi perfettamente in linea con l’Hilton Molino Stucky, che diventa la sede ideale per il Summit. Già da tempo, infatti, l’hotel si impegna a fornire soluzioni che limitano i rifiuti e aumentano l’attenzione sull’approvvigionamento locale, senza costi aggiuntivi, e adesso con il programma Carbon Neutral gli sforzi per limitare l’impatto si amplificano e diventano un progetto articolato. Nello specifico questo programma utilizza lo strumento Meeting Impact Calculator, grazie al quale l’hotel può fornire una stima dettagliata dell’impatto di carbonio prodotto per ciascun evento, compensandola con il sostegno proporzionale a iniziative a difesa del pianeta.

Ma Shiseido è anche sinonimo di classe, bellezza ed eleganza, e conseguentemente per il summit sono state scelte le location dell’albergo più scenografiche: in particolare la splendida terrazza Aromi, sul canale della Giudecca, e lo Skyline bar sito nel rooftop sono teatro di momenti da ricordare.  In questa ottica è stato di grande importanza il programma Making Moments, dove la creatività degli chef e la fantasia degli specialisti F&B sono l’elemento portante attorno al quale avviene una narrazione molto più ampia, capace di far diventare una semplice cena, un aperitivo o un pranzo un’esperienza veramente unica e indimenticabile.

Condividi:

Continue reading

Colombo industrie tessili con “Gemini cracked”cavalca la sostenibilità

49

Written by:

Colombo Industrie Tessili, realtà storica fondata nel 1962 in provincia di Como lancia Gemini cracked, all’interno della collezione Its Artea, il brand in azienda più vocato in assoluto all’innovazione. e legato al mercato dell’outwear tecnico.

Stefano e Massimo Colombo, rispettivamente Presidente e Ad dell’azienda, commentano: “Siamo molto soddisfatti di questo tessuto che esprime al meglio la nostra volontà di offrire ai clienti soluzioni sempre nuove e all’avanguardia, in linea con i criteri di sostenibilità portati avanti dalla nostra azienda. ITS ARTEA è un brand specializzato nei tessuti tecnici per l’outwear  ma prima di tutto è identificato da una continua ricerca di performance. Il nuovo tessuto permette di creare, proprio in virtù delle sue caratteristiche, capi di abbigliamento unici ed innovativi.”

GEMINI CRACKED, realizzato tramite l’accoppiamento su un tessuto armaturato comfort di due strati di resina colorata a diritto che a seguito del lavaggio in capo rilasciano colore in modo irregolare, ottenendo un particolare effetto vintage. Il tessuto di base per la nuova lavorazione è realizzato con filati riciclati e certificati, perfettamente rispondente ai criteri di sostenibilità di Colombo Industrie Tessili.

Il primo strato di resina, generalmente più chiaro è fisso mentre quello superficiale si decolora al primo normale lavaggio in capo facendo trasparire il doppio tono, tale effetto si evidenzia in modo particolare a capo confezionato ed in corrispondenza delle cuciture. Grazie a questo innovativo procedimento, si ottengono effetti particolarmente attuali come effetti sbavati, mal tinti e stonewash.

Condividi:

Continue reading

Cruciani in gran spolvero svela il rilancio al festival del cinema di Venezia

47

Written by:

Cruciani, noto brand di cachemire umbro presenzia alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia, 79ª edizione, al Lido di Venezia dal 31 agosto al 10 settembre. E lo ha fatto con “Cruciani, Il cinema e la moda” sabato 3 settembre presso la sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, all’interno del ciclo di incontri “Voci e Storie a Venezia” organizzati dal quotidiano La Ragione. Cruciani è stato recentemente acquisito e rilanciato nel mercato haute de gamme da parte del Gruppo Orlean Invest Holding. Durante la serata, il top management dell’azienda, rappresentato da Stefano Chisoli, alla Direzione generale e Riccardo Antonioni, alla Direzione Commerciale, ha presentato l’operazione di salvataggio del brand e la strategia di riposizionamento nell’alto di gamma. L’incontro è stato l’ occasione per annunciare l’avvio di un progetto di collaborazione tra la maison e due tra i più importanti Istituti di moda e design italiani.

Condividi:

Continue reading

All’ Hilton Molino Stucky glamour e cocktail inediti per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

72

Written by:

Venezia, Hilton Molino Stucky, -pietra miliare dell’ospitalità della Serenissima, collocato sulle rive dell’isola della Giudecca, – è pronto ad accogliere l’importante evento.

La Suite Presidenziale, la più grande e più alta di Venezia è il luogo ideale per un soggiorno da vera star, 300 mq di pura bellezza e perfetta privacy, con ingresso privato, accesso privilegiato alla piscina e zona wellness privata – all’interno della suite- nella celebre torre del Molino Stucky, la più alta di Venezia dopo il campanile di San Marco. Non solo, l’interior decoration della Presidenziale esprime al meglio l’elegante estetica della Serenissima -con elementi speciali, come i vetri di Venier -, con la vista da mozzafiato che spazia su tutta la laguna.  Il suo magnifico salotto e l’accogliente sala da pranzo sono l’ideale per un esclusivo party privato, per uno shoot prestigioso, per un’intervista speciale.

In tema di bellezza sono imprescindibili le incursioni all’Eforea spa dell’Hilton Molino Stucky, con i due trattamenti studiati appositamente per l’occasione: il “Red Carpet Glow” e il “Flawless Glam”.

Il “Red Carpet Glow” è pensato per ottenere il massimo della luminosità del viso e del corpo, così importante per calcare gli impegnativi red carpet veneziani: un massaggio globale, che inizia dalla schiena per proseguire su gambe e braccia, per poi passare al viso.  Il prodotto utilizzato è l’olio puro di macadamia, che nutre e ammorbidisce la pelle senza ungerla, ed un cuscino pieno di lavanda appoggiato sugli occhi che enfatizza la sensazione di rilassamento, e ad essere perfetti per gli impegni più mondani.

Il “Flawless Glam” è l’ideale per chi ha poco tempo ma non intende rinunciare ad un incarnato perfetto: un peeling a ultrasuoni prepara la pelle al massaggio delle sapienti mani della terapista, che viene poi rassodata e tonificata da una maschera al collagene e padina pavonica. Le proprietà dell’ossigeno, infine, assicurano uno spettacolare effetto riempitivo delle rughe e dei piccoli segni del tempo presenti sull’epidermide.

L’ora del tramonto è la piu’ suggestiva, e ammirare Venezia in tutta la sua bellezza dallo Skyline Rooftop Bar dell’Hilton Molino Stucky è un’esperienza unica. In una pausa tra una proiezione e un red carpet si potranno sorseggiare cocktail iconici, ispirati a due grandi miti del cinema internazionale: “The Great Giovanni” e il “Giudecca as Manhattan”.

“The Great Giovanni”,parafrasando il titolo del grande romanzo di F. Scott Fitzgerald, è un omaggio a Giovanni Stucky, fondatore del Molino che oggi ospita l’albergo, che ci immaginiamo sorseggiare un Gin Rickey rivisitato prima di dedicarsi ai tanti eventi mondani che affollano la sua agenda:3 parti di Gin Stucky, creato in esclusiva per l’hotel con le 4 botaniche della laguna, 1 parte di succo di limone fresco, 1 splash di lemon e mandarin soda.

“Giudecca as Manhattan”, invece, è la versione veneziana del Manhattan che Marilyn Monroe di solito sorseggiava in “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder: 2 parti e mezzo di Bourbonwhiskey, 1 parte di Select, 2 gocce di arancia amara, buccia d’arancia. E infine, per chi vuole apprezzare la mixology di eccellenza nel luogo più cool di Venezia, ecco il Red Sky Cosmo: Mandarin vodka, Cointreau, Campari, succo di uva e di limone, Simple Syrup, e una foglia di basilico fresco.

E per le immancabili cene che seguono le proiezioni e i red carpet la scelta ideale è il ristorante Aromi, dove regnano atmosfera elegante anche se non eccessivamente formale, la terrazza con una splendida vista sul canale della Giudecca e su tutta Venezia.  I menu di Aromi rappresentano un vero e proprio “viaggio” che parte da Venezia e va verso oriente seguendo la via della Seta. Un sapiente abbinamento di vini pregiati è il coronamento di una serata perfetta.

Una magia, quella della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si ripete ogni anno, e che ogni anno vede la città illuminarsi e ammantarsi di glamour e di fascino che solo il cinema con i suoi personaggi sa creare, e che l’Hilton Molino Stucky interpreta con idee sempre nuove ed esperienze imperdibili.

Condividi:

Continue reading

Flavours of Italy un progetto del gruppo Hilton per celebrare il nostro Bel Paese

152

Written by:

Il gruppo Hilton omaggia l’Italia e le sue meravigliose località con Flavours of Italy, un progetto pensato per i viaggiatori italiani attraverso i luoghi più iconici alla scoperta delle specialità culinarie e dei prodotti tipici locali poco noti a molti.

https://explore.hilton.com/lp/flavours-of-italy?WT.mc_id=zOLDM0IT1MB2DMH3Display4DM_BT_Italy22_Jul5BM6MULTIBR7IT8i110907

Un’ “experience” attraverso sapori tradizionali, intensi, che riportano indietro nel tempo, radicati nelle diverse culture e che, partendo dagli alberghi più rappresentativi del noto gruppo, suggella un legame ancora più profondo con il territorio.

La Sardegna è una delle regioni che cela tesori nascosti, intrisa di storia e piena di influssi culturali unica nel suo genere, tuttora saldamente ancorata alle sue radici, un territorio ricco di materie prime eccellenti e costellato da paesaggi da sogno.

E’ un piacere ammirare le sue magnifiche coste con le fantastiche baie della Costa Smeralda, lunghissime spiagge, come quelle di Capo Comino con le dune di sabbia bianca, e le calette nascoste e solitarie, come Cala Capra, ai piedi del caratteristico Capo d’Orso. Ma la vera essenza della Sardegna è nell’entroterra, e Flavours of Italy la svela attraverso due elementi distintivi: il conosciutissimo e amatissimo Mirto e la poco nota Pompia.

Il Mirto è uno dei simboli del territorio sardo, una pianta vigorosa con i suoi frutti piccoli e tondeggianti e ricca di Vitamina C, presente nella regione in oltre 200 varietà di MyrtusCommunis a bacca nera e circa 30 varietà a bacca bianca. Molte le aziende che si dedicano alla coltivazione e lavorazione del mirto, tra queste particolarmente interessante è il progetto dell’azienda Sannai, fondata nel 2015 da Antonio Castelli nel cuore della Gallura, a poca distanza dalla Costa Smeralda. Qui ogni pianta cresce nel suo ideale contesto naturale, senza trattamenti fitosanitarie con coltivazione biologica.  Da queste piante preziose Sannai produce artigianalmente quattro varietà di liquore e amaro: il Mirto di Bacche “Maria Antonietta”, il Mirto di Bacche e Foglie “Beatrice”, il Mirto e Miele“Giovanna”, e il Mirto Bianco “Grazia”. Una produzione di solamente 4000 bottiglie a stagione ed un processo interamente manuale, dalla raccoglitura all’imbottigliamento.

Addentrandosi nella Baronia sarda si incontra la Pompia, un agrume ancora molto poco conosciuto e attualmente presidio Slow Food. Questo frutto è stato generato spontaneamente dall’ibridazione naturale del cedro con l’arancia amara, ed è considerato uno dei frutti più rari al mondo. Custode di questo agrume prezioso è il territorio di Siniscola. Il frutto, dotato di una scorza spessa e bitorzoluta può essere consumato solo dopo lunghe e attente lavorazioni. Poche le aziende che lo coltivano e lavorano, tra questi Claudio Secchi, che insieme alla madre, titolare del Panificio Pau, coltiva alcune piante e produce e commercializza diversi alimenti a base di Pompia.  Il dolce più tradizionale è “sa Pompiaintrea” cotta per diverse ore nel miele per diventare un prelibato dolce regalato e consumato in occasione di matrimoni, a dimostrazione della preziosità del frutto. Altrettanto prelibata e rara è la “s’Aranzata”, realizzata lavorando la Pompia insieme alle mandorle. A questi dolci tradizionali si aggiunge oggi la produzione di confetture e bevande alcoliche, mentre la buccia, ricca di proprietà, viene utilizzata anche per la produzione di oli essenziali dalle molteplici proprietà benefiche.

Punto di partenza ideale della scoperta del mare e dei sapori autentici della Sardegna è il Sulià House Porto Rotondo, Curio Collection by Hilton, moderno ed elegante boutique hotel immerso nella natura e sospeso tra il mare e il cielo di fronte al Golfo di Cugnana e il suo ristorante Pasigà by Claudio Melis. Fiore all’occhiello del Sulià House, il nuovo ristorante Pasigà by Claudio Melis, lo chef stellato di origini sarde, tornato alle sue origini con un concetto di ristorazione che combina heritage e innovazione, la ricca storia culinaria sarda con un tocco fresco e innovativo. La creatività e l’amore per i sapori di Sardegna del Pasigà Restaurant, si esprimono anche con alcuni piatti creati per la celebrazione dell’utilizzo del Mirto e della Pompia in cucina. Tra questi ricordiamo il Pistoccu con pomodorini marinati alle bacche di mirto appassite e tonnetto locale, i Tagliolini di pasta all’uovo, cacio, pepe e gamberi rossi con Pompia conservata 40 giorni sotto sale, il Galletto marinato con bacche di mirto e millefoglie di patate, il Semifreddo di ricotta di pecora in zuppetta di fragole e pomodorini con Pompia candita alle alghe.

Sempre al Sulià House Porto Rotondo il Mirto e la Pompia entrano anche nel mondo del Mixology, attraverso le mani esperte di Mauro Spadetto, barman del Pasigà Restaurant, che ha creato due drink, speciali: una variazione del drink Etere – con Mezcal infusa allo zafferano, basilico rosso e bucce di Pompia, acqua tonica elderflower e succo di Pompia con spuma di lavanda, Elderflower e Pompia- e un cocktail di Mirto bianco con Mezcal al basilico rosso, succo di Pompia e spuma di lavanda, sambuco e Pompia.

.

Condividi:

Continue reading

“Phygital sustainability expo®” sfilata top di griffe del fashion e del design legate alla sostenibilità  

258

Written by:

Roma, Mercati di Traiano dall’11 al 12 Luglio 2022, uno dei siti archeologici più importanti al mondo risalente al 113 A.D., sarà protagonista della terza edizione del “Phygital Sustainability Expo®”,  due giorni all’insegna della sostenibilità nel design e nella moda. 

Presenziano grandi brand che hanno abbracciato la filosofia green, startup fashion-tech innovative che utilizzano la tecnologia per far del bene all’ambiente, Presidenti di multinazionali e istituzioni che si confrontano in interessanti panel sulla sostenibilità con 70 brand, 56 espositori, 75 relatori, 16 multinazionali. Phygital Sustainability Expo®, ideato e realizzato dalla Sustainable Fashion Innovation Society – è nato anni fa per valorizzare i nuovi brand votati a criteri di sostenibilità e a supportare i brand tradizionali nella loro trasformazione di filiera verso una produzione che rispetti il Pianeta. Lo scopo principale è esaltare realtà che hanno attenzione per la  sostenibilità appunto e anche porre l’attenzione verso la tematica ESG (Environmental, Social and Governance) con la presenza brand, buyers, di stakeholders, PMI italiane ed internazionali, multinazionali, start-up fashion-tech, creativi, tecnologi, media e consumatori. L’evento è sotto il partenariato di RAI.

E’ un format ad alto tasso culturale, la cui manifestazione comprende numerose attività, tra cui:

  • La Sfilata Narrata®, è il celebre copyright di Sustainable Fashion Innovation Society, che vede, all’imbrunire, la musica avvolgere i Mercati Traianei e la voce narrante fuori campo della famosa doppiatrice Alessandra Korompay descrivere le innovazioni tecnologiche e sostenibili di ogni abito che sfila sul panorama mozzafiato dei Fori Imperiali.

La direzione artistica è affidata a Stefano Trespidi, Vicedirettore Artistico della Fondazione Arena di Verona

  • L’esposizione Museale, si snoda sulla millenaria via Biberatica dei Mercati di Traiano, che per l’occasione sarà allestita dalle diverse aziende per esporre i loro prodotti ecosostenibili, spiegarne le caratteristiche e i punti di forza. Qui si troveranno brand accomunati dallo stesso fil rouge, il fashion-tech e il rispetto per l’ambiente, divisi per aree tematiche e per Sustainable Development Goals (SDG) dell’Agenda ONU 2030: Eco Fashion, Save The Ocean, Vegan Leathers, Sustainable Ecommerce, Circular Fashion & Luxury Upcycle, Fashion Tech, Ethical Fashion e World Prèmiere.  

Tra le nuove realtà fashion-tech create da giovani con idee brillanti ricordiamo Verabuccia, che utilizza la buccia di ananas per la produzione dei loro capi d’abbigliamento e accessori o ancora Felipe Fiallo famoso per le sue scarpe “viventi” realizzate con alghe, funghi e cristalli di sale, che vedremo crescere in un acquario nei due giorni dell’Expo. La multinazionale Radici Group presenterà la sua prima tuta da sci “circolare” realizzata in RENYCLE, un filato brevettato che deriva dal riciclo della poliammide (nylon), il quale consente risparmi significativi in termini di impiego di energia, di emissioni di CO2 e di consumo di acqua. Si tratta dunque del primo completo da sci veramente sostenibile perché riciclabile al 100% nella sua interezza, compreso la zip, i bottoni e l’imbottitura.  Il brand Matilde Jewellery creato da Matilde Mourinho, figlia del famoso allenatore di calcio, produce gioielli esclusivamente con diamanti coltivati in laboratorio e oro riciclato al 100%, mentre la B Corp Ogyre, partner di Prada/Lunarossa, crea giacche, bikini e altri articoli  prodotti dal riciclo dei rifiuti negli oceani. Accanto a brand giovani troviamo realtà già molto note e consolidate come Diadora, Carpisa, Yamamay e Albini Group– che presenterà Biofusion, il primo cotone biologico scientificamente tracciabile grazie alla tecnologia deep e ai canali blockchain sviluppati dall’azienda stessa. L’esposizione museale sarà corredata dalle meravigliose essenze arboree fornite da Horticultural, per condurre il visitatore in un percorso didattico in base alla fibra tessile di riferimento.

  • L’esperienza immersiva; grazie a Hevolus Innovation, l’esposizione sarà accompagnata da una componente di deep technology: gli occhiali HoloLens che daranno la possibilità agli ospiti di acquisire informazioni chiave sull’aspetto catastrofico dell’acquisto compulsivo del fast fashion.
  • Green Confidential® è la sessione conferenze dal titolo BOOST OR LOST IN TRANSITION?, che vede annualmente importanti aziende multinazionali, ma anche PMI, annunciare la loro green disruption; mentre i relatori istituzionali, CEO e Presidenti, raccontano come le rispettive realtà stanno affrontando la transizione ecologica per il bene del Paese.

Un panel ricco di figure di spicco del mondo della moda tra cui ricordiamo: il Presidente di Sistema Moda Italia Sergio Tamborini, che presenterà RETEX.GREEN il consorzio dei produttori per la gestione ottimizzata dei rifiuti della moda che anticipa le decisioni normative sul tema della responsabilità estesa del produttore e rappresenta il più autorevole presidio per la circolarità di tutti i segmenti dell’intera filiera (tessile, abbigliamento, calzature, e pelletteria) nell’ottica di una proattiva sostenibilità.

Oltre a lui è presente un’eccezionale rosa di relatori che fanno del made in Italy il nostro fiore all’occhiello, nonché il secondo posto del PIL del Paese. il Presidente e CEO di Automobili Lamborghini SpA Stephan Winkelmann, che presenterà la Roadmap alla Sostenibilità dell’azienda di Sant’Agata Bolognese; Susanna Galli, CSO di Diadora, che presenterà la MIBASKET ROW CUT 2030, la scarpache segue una filiera produttiva ecosostenibile, combinando poliestere riciclato con scarti dell’industria vitivinicoli.  I temi dell’etica saranno affrontati dalla Presidente della Global Fashion Agenda di Copenaghen Federica Marchionni .

Non manca un focus su Moda e Politica, con interventi istituzionali di rilievo, tra cui quello del Viceministro del MISE Gilberto Pichetto Fratin con Delega di Stato alla Moda, del Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli- secondo firmatario della Mozione Parlamentare sulla Moda Sostenibile; del Ministro Cingolani molto attivo nella filiera della moda circolare.

Il palco del Phygital Sustaianbility Expo, infine, è stato scelto per la presentazione della nuovissima Direzione rai per la sostenibilita’ ESG a cura del Direttore Roberto Natale;

  • Call per start-up fashion-tech: Sustainable Fashion Innovation Society da vita al premio “I.V. Award Phygital Sustainability EXPO”, in partnership con Innovation Village. Una sezione interamente dedicata all’innovazione in ambito moda, fashion e design, che chiama a raccolta startup e innovatori che vogliano fare proposte per rendere la filiera più sostenibile. Le 6 migliori startup, che avranno già passato una prima selezione, avranno l’opportunità di illustreranno i loro pitch da palco del Phygital Sustainability Expo.  

Valeria Mangani, Direttrice Artistica della manifestazione, curatrice del format e Presidente di Sustainable Fashion Innovation Society, Associazione senza scopo di lucro organizzatrice dell’evento, ha così commentato il grande fermento generato dall’evento:L’intento del Phygital Sustainability Expo è quello di sensibilizzare il consumatore e aiutare le aziende verso lo sviluppo di una moda sostenibile, sempre più consapevole e necessaria. Sono davvero entusiasta di vedere come sempre più aziende stiano abbracciando questa tematica e scelgano noi per presentare le loro innovazioni sostenibili, siano esse di prodotto che di produzione. Il Phygital Sustainability Expo è un format unificante per il settore moda (da sempre frammentato in competizioni e campanilismi); qui brand e manifatturieri espongono e sfilano insieme, contaminandosi e creando forti network che porteranno ad un nuovo Rinascimento del made in Italy: un Umanesimo green e inclusivo”.

Phygital Sustainability Expo® si svolge con il sostegno del Comune di Roma Capitale, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e gode dei patrocini del Senato, della Camera dei Deputati, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero della Transizione Ecologica, del Ministero della Cultura, del Ministero della Giustizia, del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, del Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, del Ministero per la Pubblica Amministrazione,  del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’ENEA, del World Food Programme Italia, di SDA Bocconi-Monitor for Circular Fashion, dell’ASVIS – Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, , Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, LUISS Business School, Legambiente.

La realizzazione di questo importante progetto è stata resa possibile anche grazie al supporto di:

beIT – progetto lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), ITA – Italian Trade Agency, CNA Federmoda, Enel X.

Food & Beverage partners:

Casale del Giglio (wine partner), Acqua Fiuggi (main water partner) , Assaggi Italiani (con i migliori vitigni e prodotti alimentari biologici Italiani.) Mi’ndujo (Food & organic beer partner), PIWI (Bio wine partner), 

Steccolecco (Ice cream partner con gelati “brandizzati” con logo delPhygital Sustainability Expo).

La Sustainable Fashion Innovation Society è la più grande community europea di brand ecosostenibili, con oltre 2.000 aziende di moda e design iscritte ufficialmente gratuitamente. La Sustainable Fashion Innovation Society è una centrale di produzione di conoscenze sui temi legati alla Sostenibilità, proponendosi quale interlocutore privilegiatodella Pubblica Amministrazione, degli Amministratori locali, dell’industria, della finanza dedicata e dei diversi attori operanti sul mercato di riferimento. La Sustainable Fashion Innovation Society è un’Associazione senza scopo di lucro, con un prestigioso Comitato Scientifico e un team multidisciplinare di esperti. Da anni raccoglie le aziende sostenibili in un’unica piattaforma di network internazionale e soprattutto fornisce sostegno alle aziende che vogliono diventare sostenibili, promuovendo i precetti ESG e fornendo una serie di servizi gratuiti che mensilmente vengono messi a disposizione dai nostri partner (Ferrovie dello Stato Italiane, ENEL X, Ernst Young, CNA Federmoda, ASVIS, Monitor for Circular Fashion by SDA Bocconi, ecc). La Sustainable Fashion Innovation Society promuove campagne di consapevolizzazione consumatori sull’acquisto eticamente sostenibile; ed inoltre ha sviluppato negli anni il più grande database di manifatturieri ecosostenibili ad uso esclusivo dei brand iscritti.

ELENCO PARTECIPANTI                                                                        ECO FASHION Opera Campi,  Ecoolska, Christine Bi Emsibeth Gala Gloves Gorilla Socks Fusioni Mokaite Zodhiac Bottega Bernard Ostentation Be Green Tannery Reserved (PL)   SAVE THE OCEAN Yamamay Ogyre Yarden Mitrani Genny Spadea   VEGAN LEATHERS Anema Bags Desserto Ohoskin Verabuccia Sqim Sorry I’m Different Bianca d’Ottobre Wiman     CLOTHING PARTNER Jonas Clothing per le divise delle hostess  SUSTAINABLE COMMUNITY Renoon                                                                      Staiy Associazione Tessile e Salute CNA Federmoda Lega Anti Vivisezione Paih   CIRCULAR FASHION Ripalta Daniello Emuleos She Side V°73 Fibre International   FASHION TECH Radici Group Albini Group Leonardo Giuliani Design Felipe Fiallo Livrea Movement Matilde Jewellery Spiber   ETHICAL FASHION Made in Carcere Officine di Talenti Preziosi   LUXURY UPCYCLE Diadora Sottosopra Bags Zoom Bags                                                                   
Condividi:

Continue reading

All’Aleph Rome eccellenti workshop sulla sostenibilità con esperti di settore per i giovani

137

Written by:

L’Aleph Rome Hotel , nel cuore di Roma, prosegue il suo impegno ambientale e sociale iniziato già da tempo con una serie di azioni mirate al contenimento dell’inquinamento e consiste nella volontà di sensibilizzare e informare i giovani delle scuole sulle nuove tecnologie in grado di agire positivamente sull’impatto ambientale.

Il progetto è stato fortemente voluto dalla Direttrice dell’albergo Valeria Fruscio, da Maria Cecilia Pinzari, Human Resources Executive, e da Rodolfo Giovannesi, Chief Engineering, e ha visto il coinvolgimento di aziende altamente specializzate. Ci sono stati quindi vari workshop per studenti, organizzati in collaborazione con le scuole la scuola media Ettore Rosso di Monterosi e l’istituto Ugo Tognazzi di Roma. I primi due workshop, che si sono tenuti nell’anno scolastico appena concluso, riguardavano argomenti quanto mai attuali e importanti:Il Ciclo dell’Acqua”, curato da Massimiliano Le Donne dell’azienda Elledi System e “Il Fotovoltaico per uno sviluppo sostenibile” dell’ing. Federico Pandolfi di ESI spa. Il primo workshop ha raccontato nel dettaglio il ciclo dell’acqua, partendo dall’importanza di essa come elemento indispensabile per la vita di tutti, per arrivare a come sia importante limitarne gli sprechi con accorgimenti anche semplici, come il suo riutilizzo in impianti e nelle infrastrutture. Il secondo ha esposto un caso esemplare, portato a termine felicemente in Burundi. Qui è stato reso elettricamente autosufficiente il mercato di Gitaza, grazie all’installazione di un sistema Mini-Grid solare. Questa piccola comunità di pescatori poteva contare solo sull’utilizzo di alcune batterie delle loro imbarcazioni ricaricate tramite un generatore Diesel; il sistema di ricarica, quindi, risultava poco sicuro che poco efficiente e per nulla eco-friendly. Grazie all’impianto realizzato il mercato utilizza adesso solo fonti rinnovabili, con un’azione più sicura e rapida, garantendo minori tempi di attesa. Il Prof Massimiliano Bernini:, docente dell’Istituto Ettore Rosso, ha così commentato l’iniziativa: ” Gli speech sono stati una esperienza didattica significativa per gli studenti delle classi seconde e terze che in questo modo hanno potuto “toccare con mano” l’applicazione pratica di ciò che si studia. Oltre a questa contestualizzazione i ragazzi e le ragazze hanno avuto anche l’opportunità unica di confrontarsi e interagire con professionisti ed esperti dei settori oggetto degli incontri.” Visto il successo di questi primi due workshop l’Aleph Rome Hotel sta già lavorando a quelli per il prossimo anno scolastico, che verteranno su argomenti altrettanto importanti: “la vita a zero emissioni è possibile “con relatore l’ing.Roberto Fasciani della GreenTecna,e “Come smaltire e riciclare materiali pericolosi e non” con relatore Vincenzo De Angelis della A.G. Group srl. “Con questi incontri abbiamo dato ai ragazzi la possibilità di capire come le nuove politiche ambientali Green siano praticate da aziende che le hanno fatte proprie, facendole diventare “core business” e integrando il tutto con attività di grande impatto sociale” ha dichiarato Rodolfo Giovannesi Chief Engineering dell’Aleph Rome Hotel “Siamo molto confidenti nei Millennials e generazioni successive, certi che faranno molto meglio di noi.” . La general manager dell’albergo Valeria Fruscio ha così commentato l’iniziativa: “Siamo fermamente convinti che l’impegno per il pianeta sia oggi una priorità assoluta, e siamo davvero felici di vedere come le generazioni più giovani accolgano con gioia e attenzione le informazioni che saranno la base della loro coscienza ecologica”

Condividi:

Continue reading

L’estate è piu’cool all’Hilton Molino Stucky Venice con Sky Beats e Taste and Soul

137

Written by:


L’Hilton Molino Stucky, sempre pronto ad anticipare le nuove tendenze propone i programmi  a base di musica Sky Beats e Taste and Soul per un’estate inedita.

Lo Skyline Rooftop Bar, senza dubbio il luogo più cool di Venezia, si arricchisce quest’anno di una serie di serate speciali.

La novità è che il DJ Trizza scalda l’ambiente con le sue selezioni musicali, e grazie alla collaborazione con Red Bull sarà possibile degustare le nuovissime e super richieste bevande della linea Organics, perfettamente biologiche, da provare lisce o miscelate.  Sempre disponibili, inoltre, i cocktail del Bar Manager Sebastiano Scarpa, tra cui i suoi onnipresenti cavalli di battaglia: il Fresh & Green e il Red Sky.

Sulla terrazza dei ristoranti Aromi e Bacaromi, situata al piano terra lungo le fondamenta, l’atmosfera è più soft ed elegante, ideale per passare una magnifica serata in compagnia o in due. Qui è previsto un programma di musica live, con gli eventi Taste and Soul: il Canale della Giudecca fa da sfondo, e in cui i colori e le good vibrations la fanno da padrone. Veramente imperdibili gli appuntamenti con Michela Parolin Quartet- con un repertorio che attraversa i classici del jazz & soul abbinati ai brani che hanno segnato la storia della musica italiana ed internazionale- e con Smarty’s, un progetto che unisce diversi repertori dallo swing al jazz al pop/soul.

La medesima colonna sonora è abbinata a due esperienze gastronomiche diverse e complementari, quelle di Aromi e Bacaromi.

Aromi propone un’experience culinaria di alto livello, che nasce dalla cucina creativa dell’Executive Chef Luca Nania: preparazioni tradizionali e mediterranee che partono da  materie prime d’eccellenza, sapientemente abbinate a spezie orientali e accompagnate  dai vini pregiati selezionati dal Maître Giovanni Burrafato.
Il menù di Bacaromi, invece, è caratterizzato dai sapori tradizionali veneziani rivistati dallo Chef, quali i famosi cicchetti, il pesce, la pasta alle vongole,  la grigliata di carne in un’atmosfera informale, accogliente e genuina.

Condividi:

Continue reading