Intervista esclusiva a Claudio Meli General Manager The PLACE Firenze

Claudio Meli, da 20 anni alla guida dell’iconico hotel situato nel cuore della città culla del Rinascimento, è stato nominato quale unico candidato italiano in una rosa di cinque General Manager internazionali, per l’ Award “Hotelier of the Year 2023” di Virtuoso.

Dottor Meli, è orgoglioso di essere stato nominato per il prestigioso riconoscimento “Hotelier of the Year 2023 di Virtuoso?

“Sicuramente un evento molto speciale per la mia carriera, iniziata 30 anni fa come Concierge e un amore genuino per la mia città, Firenze, alla guida di THE PLACE Firenze da un ventennio. Ancora oggi penso a tutti i risultati incredibili e riconoscimenti davvero eccezionali ricevuti a livello internazionale, alla guida di questa piccola ma quanto speciale Casa di sole 20 camere nel cuore di Firenze. Credo che gli ingredienti speciali stiano proprio nel mio approccio così appassionato nel fare un’ospitalità sartoriale, fuori dagli schemi delle grandi catene, fuori da standard che spesso rendono il nostro meraviglioso lavoro qualcosa di irrealmente meccanico, che non si addice invece a ciò che dovrebbe essere permeato da una genuina umanità”.

Qualè il suo concetto di Hospitality? E’ cambiato a suo parere dopo gli anni di chiusura e sofferenza di molte strutture per via del covid? Di piu’… c’è un concetto di Hospitality legata al made in Italy?  I nostri plus, la cucina, la storia, la bellezza delle nostre città e dei nostri mari quanto valgono come cifra nel decidere di preferire l’Italia ad altri paesi? Siamo favoriti rispetto ad altre nazioni?

“Il mio concetto di fare ospitalità è ciò che vorrei trovare personalmente quando viaggio. Il connubio, davvero complesso da realizzare, tra un’accoglienza confortevole, familiare, genuina e mai standardizzata, con un servizio da hotel 5 stelle. Credo che dopo la pandemia Covid, gli Ospiti ancora di più siano alla ricerca di un viaggio che li porti a contatto con le vere realtà locali, vogliano andare in profondità nella società alla scoperta delle vere tradizioni, dei rituali che rendono magica ad esempio una destinazione come Firenze. Certamente noi italiani con questo meraviglioso Paese che ci circonda, siamo estremamente fortunati, dobbiamo lavorare alla sua preservazione, ma anche alla sua valorizzazione, ahimè spesso avendo così tanto non riusciamo a dare il giusto valore alle cose. L’ospitalità italiana è fatta di grandi tradizioni alberghiere legate a famiglie che hanno saputo creare un mito a livello mondiale, proprio per un’accoglienza elegante, accogliente, stile mixato a quel savoir faire che ci ha resi così unici nel Mondo. Oggi purtroppo stiamo assistendo ad una globalizzazione anche nel nostro settore, ciò che è accaduto anni fa al mondo della moda sta per accadere all’hotellerie, per questo evviva i piccoli gruppi come THE “The Hospitality Experience”, nostra collection delle tre Case a Venezia, Firenze e Umbria permeate da questa italianità memorabile”.

Qual è la proprietà di The place? E quali altre strutture contate in Italia e nel mondo?

Mi parli degli scopi della fondazione.

“Nasce una nuova idea di ospitalità, tutta italiana e creata dal DNA e l’expertise di tre indirizzi iconici che sono già un punto di riferimento internazionale dell’hôtellerie: The Hospitality Experience, THE.

The Hospitality Experience è il brand che prende vita oggi dalla collezione di tre diversi hotel e resort in Italia e – come nuovo attore dell’alta ospitalità nel panorama nazionale – The ne rappresenta anche la proprietà degli immobili e lo sviluppo della loro gestione diretta. Nel suo portfolio THE racchiude e valorizza oggi il Londra Palace Venezia, THE PLACE Firenze e Borgo dei Conti Resort.

Tutti e tre gli hotel di The Hospitality Experience fanno parte da lungo tempo delle proprietà immobiliari della Famiglia Babini rappresentata in questo ramo d’azienda da Carlo Babini – Owner e CEO di The Hospitality Experience.

La storia della Famiglia nel settore dell’ospitalità è iniziata nel 1938, anno d’acquisto dell’Hotel D’Angleterre et Beau Rivage a Venezia, oggi conosciuto come Londra Palace Venezia.

L’iconico punto di riferimento, che dalla Riva degli Schiavoni si affaccia sulla Basilica di San Giorgio, è conosciuto per le sue 52 camere e suite e le celebri 100 finestre. L’hotel gestito direttamente dalla proprietà, dal 2012 fa parte dell’Associazione Relais & Châteaux come fedele portavoce a Venezia di tutti i valori del noto Manifesto internazionale.

Il 2003 è invece l’anno cui il portfolio si amplia grazie all’acquisizione di una proprietà immobiliare nel centro di Firenze, ma è il 2021 l’anno che segna il rebranding dell’hotel come THE PLACE Firenze. Nella meravigliosa piazza di Santa Maria Novella, il THE PLACE Firenze è un elettrizzante e contemporanea esperienza in città ed accoglie gli ospiti nelle sue 20 camere e suite, di cui una parte recentemente rinnovate così come gli spazi comuni e l’ampio dehors. Affiliato Leading Hotels of the World, l’hotel ha oggi una visione internazionale che mira a celebrare una delle città simbolo della cultura italiana.

Il Relais & Châteaux Borgo dei Conti Resort invece, nel XIX secolo castello e dimora della famiglia Rossi Scotti in Umbria, è stato restaurato e aperto nel 2011, attualmente è protagonista di un’importante ristrutturazione che il brand The Hospitality Experience svelerà alla fine di quest’anno, riportandone allo splendore il carattere territoriale in un sito che si estende per oltre 16 ettari. 

Con un totale di 150 dipendenti, la cui previsione di crescita percentuale si attesta al 20% per il prossimo biennio ed un importante valore immobiliare dato dalla propensione alla conservazione di beni storici, The Hospitality Experience è oggi il nuovo brand del settore che raccoglie un expertise attiva sul territorio italiano, delineata e validata anche dai suoi iconici hotel già presenti sul territorio.

Uno dei cardini del soggiorno in un hotel o resort della Collezione, è sicuramente l’esperienza che il cliente vive, creata dal capitale umano come parte imprescindibile della filosofia dell’ospitalità, alla cura del personale, alla loro formazione e attitudine, alla conservazione dell’heritage culturale e architettonico dei luoghi in cui si trovano le strutture ricettive.

The Hospitality Experience è ideatore e promotore anche del progetto che riguarda la Fondazione “The Place of Wonders”.

Fortemente voluta dalla Famiglia stessa e guidata dal Direttore Michela Babini, The Place of Wonders è dedicata a proteggere, salvaguardare, supportare e promuovere la tradizione secolare dell’artigianato e creatività italiana.

The Place of Wonders opera per enfatizzare ed avvicinare gli ospiti degli hotel alla scoperta delle meraviglie artistiche e artigiane dei luoghi in cui si trovano gli hotel della Collezione stessa. La Fondazione opera con la finalità di creare un valore aggiunto, preservare e mostrare agli ospiti le botteghe e i laboratori storici come custodi dell’inestimabile valore dei saperi e delle abilità di chi rappresenta il territorio e lo rende unico al mondo.

A Firenze, la Fondazione è già attiva con un progetto dedicato alle Arti Orafe, in partnership con la scuola LAO – Le Arti Orafe di Giò Carbone – finanziando borse di studio rivolte a giovani studenti ed aspiranti artigiani, supportandone il completamento del loro percorso di studi ed entrare nel mondo del lavoro, grazie alla copertura totale dei costi. Nel ruolo di ambasciatore, il THE PLACE Firenze organizza visite presso le botteghe e i laboratori artigiani  della città, che aprono le loro porte nel nome del progetto The Place of Wonders con lo scopo di sensibilizzare gli ospiti alla bellezza e alla tradizione della manifattura italiana. L’importo di ognuna di queste esperienze contribuisce al fondo dedicato, dando così ad ogni ospite la possibilità di diventare un moderno mecenate sostenendo i progetti della Fondazione rivolti alla salvaguardia dell’artigianato stesso

The Hospitality Experience, saldo sui valori della propria filosofia di ospitalità, si prepara a conservare intatta l’expertise dei suoi tre hotel, senza arrestarne l’evoluzione”.

Quanto è importante il team che collabora con lei? Con quali criteri scegliete i vostri collaboratori? Quanti siete un hotel? Fate dei corsi di aggiornamento?

“Il Team è fondamentale per il successo di THE PLACE, da sempre. L’ospitalità è fatta di persone, senza il cuore delle persone, non esiste ospitalità. Sono fortunatamente accompagnato ogni giorno da collaboratori appassionati, molti di loro originari di Firenze, tutti amanti del nostro modo di fare ospitalità. I complimenti più belli che ricevo dai nostri Ospiti sono quotidianamente per il mio staff, e questo viene da un duro lavoro costante fatto di tempo trascorso insieme, di condivisione di intenti e visione. Reperire nuove figure per un team così speciale è quantomai difficile. Non sono alla ricerca di sola efficienza, bensì di passione, cuore e savoir faire, ingredienti che se non sono già insiti nella persona, difficilmente si possono far imparare”.

Si parla tanto di sostenibilità….ormai sembra che non se ne possa piu farne a meno. Che cosa è sostenibile nell’hotel di cui lei è general manager?

“Sicuramente il sostegno che diamo da anni alla nostra comunità, un valore che mi porto dietro da vent’anni di mia presenza in questa Casa. Ora che la proprietà mi ha fortunatamente e appassionatamente seguito con la creazione della Fondazione THE PLACE of WONDERS, ancor di più aiutiamo al sostenimento del fatto a mano, del made in Florence e svolgiamo un incredibile lavoro per far partecipare i nostri Ospiti come attori attivi, portandoli a fare esperienze normalmente impossibili ad un turista, dando la possibilità di lasciare fondi per contribuire alla causa della creazione di opportunità per giovani artigiani”.

Progetti futuri?

“Visto il grande successo di THE PLACE, stiamo valutando l’apertura di un’altra Casa in territorio italiano. Stay tuned!”

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